Il governo ungherese prova a rimediare

Stamattina una conferenza stampa per comunicare "il reale stato dell'economia"

Le dichiarazioni dei giorni scorsi dei responsabili del governo giudicate demagogiche e avventate dagli analisti finanziari

Il governo ungherese diffonderà stamattina un rapporto sullo stato dell’economia, dopo che i commenti di ieri di alcuni suoi esponenti sullo stato delle finanze pubbliche hanno fatto crollare la moneta nazionale e le borse. Il governo di centrodestra, insediato appena una settimana fa, annuncerà entro tre giorni un piano d’azione per affrontare i problemi economici, dopo aver pubblicato le cifre sullo stato reale del bilancio 2010.

Una conferenza stampa sarà tenuta dal portavoce del primo ministro, Peter Szijjarto e dal ministro Mihaly Varga, che guida la commissione incaricata di esaminare lo stato delle finanze pubbliche. Szijjarto aveva dichiarato ieri alle agenzie ungheresi che la situazione economica del paese è grave e la possibilità di una crisi reale non è da escludere. Il giorno prima era stato il vicepresidente del partito di governo Fidesz, Lajos Kosa, a parlare di una possibile crisi sul modello greco per l’Ungheria, scatenando massicce vendite di fiorini, e a dichiarare che l’economia ungherese sarebbe in condizioni assai peggiori di quanto sostenuto dalla precedente maggioranza. Il fiorino aveva perso più del 2% sull’euro venerdì, raggiungendo il suo minimo in un anno, e l’euro a sua volta si era ulteriormente indebolito sul dollaro, a causa dei timori che l’Ungheria aggravasse le condizioni dell’economia europea.

Gli analisti finanziari, preoccupati per le condizioni del’economia ungherese, hanno però attaccato i toni del catastrofismo espresso in questi giorni dai responsabili del governo e la sventatezza delle loro dichiarazioni, dovute secondo gli esperti a intenzioni demagogiche e ingenuità rispetto alla sensibilità dei mercati.