“Sei favorevole o contrario a bombardare Agrabah?”
Lo ha chiesto una società di sondaggi agli elettori americani, senza specificare che la città citata è quella di "Aladdin": e in molti hanno risposto come se Agrabah esistesse davvero

Lo ha chiesto una società di sondaggi agli elettori americani, senza specificare che la città citata è quella di "Aladdin": e in molti hanno risposto come se Agrabah esistesse davvero

Stasera si vota, ieri e oggi gli ultimi comizi, in pizzeria, nei magazzini e nei negozi: il racconto dell'inviato del Post

Se lo chiedono in molti, dopo la sconfitta in New Hampshire e l'ascesa di Bernie Sanders: per il momento, dati e contesto alla mano, è ancora la favorita

Un'analisi sulla Tunisia e il suo regime, dai successi economici dell'ultimo decennio alle violenze di questi giorni

Negli ultimi mesi mi è capitato più volte di parlare di questo blog con alcune persone che lo leggono da un sacco di tempo. Con pochissime eccezioni, tutte mi hanno suggerito di fare qualcosa per i commenti di questo blog. In effetti i commenti di questo blog – o dei blog in generale? – hanno [...]

In un video in time lapse girato in una sala di lettura della New York Public Library, che ha riaperto dopo due anni di restauro

È un progetto della New York Public Library, che pubblicherà tre classici in un nuovo formato digitale

Margaret Sullivan, la "public editor" del New York Times ha elencato i consigli dati ai suoi studenti alla fine del corso della Columbia University

Nelle fotografie in bianco e nero scattate negli anni Cinquanta e pubblicate online dalla Vancouver Public Library

L'autorevole giornale statunitense ha scritto una cosa falsa – che poi è circolata molto – basandosi su fonti anonime: è stato criticato molto anche dalla sua public editor

Da quelle davanti alla Borsa a quelle che ornano la New York Public Library, uscirono tutte dalla bottega dei Piccirilli nel Bronx

«Chi non può permettersi di spendere migliaia di sterline o non ha inviti esclusivi ha altre due strade. La prima è il public ballot, una lotteria in due tornate annuali che consente di acquistare biglietti solo a pochi fortunati. L’altra possibilità è farsi The Queue, La Coda»

«Anni fa avevo cominciato a collezionarli. Poi ho capito che frequentavo sempre gli stessi posti e ho rinunciato. Adesso passo il tempo a guardare la collezione digitale della New York Public Library per vedere come sono cambiati. Quello che so per certo è che i “tris” non vanno più da un pezzo, e neanche il cocktail di gamberi in salsa rosa. In questa infinità virtuale, di ieri e di oggi, è forse possibile individuare tre macro categorie: i grafici/tipografici, gli illustrati e gli scritti a mano, come quello dell'Oyster Bar di New York»

Lo ha fatto FactCheck.org, è pieno di dati e statistiche sugli Stati Uniti degli ultimi tre anni e mezzo



Cosa è il delicato (e da noi inconcepibile) ruolo di "controllore" nei quotidiani americani, per cui al New York Times è stata appena nominata la prima donna

La rete wireless che crediamo di trovare in ogni angolo del mondo è figlia di un vecchio difetto di Windows

