Berlusconi e il premio di maggioranza


Giovanni Sartori spiega sul Corriere della Sera le intenzioni di rafforzamento dell'attuale legge elettorale

Matteo Renzi ha presentato alla direzione del PD le modifiche su cui ha trovato un accordo con Forza Italia: si alza la soglia per il premio di maggioranza e arrivano le preferenze

Scenari politici possibili dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha riscritto l'Italicum, trasformandolo in una legge proporzionale con premio di maggioranza

La direzione PD ha approvato l'accordo trovato col centrodestra: proporzionale con eventuale premio di maggioranza e doppio turno; collegi piccoli e liste bloccate corte

Arrivano le preferenze e cambia la soglia per il premio di maggioranza; a partire dalle 21 il PD riunisce la direzione nazionale

È stato accolto il ricorso sui punti contestati della legge elettorale: premio di maggioranza e assenza di preferenze sono incostituzionali

Settant'anni fa la Democrazia cristiana fece approvare una legge elettorale con un grosso premio di maggioranza, dopo un lunghissimo iter e un gran caos nelle aule parlamentari


Sono state depositate lunedì sera, sembrano privilegiare il modello "spagnolo" ma ammettono tutte e tre le proposte di Renzi

In attesa delle motivazioni della sentenza, le uniche parole ufficiali della Consulta sulla questione

I nomi decisi per Scelta Civica alla Camera e per Con Monti per l'Italia al Senato, regione per regione, collegio per collegio

Francesco Cundari dice che hai voglia: il problema è il maggioritario Il punto è che le cose stanno esattamente al contrario di come ce le raccontano la maggior parte dei giornali e degli intellettuali progressisti, e di come lo stesso Partito democratico le ha presentate sin qui. E’ il maggioritario che impedisce di riformare davvero la [...]


Civati davanti al computer, Meloni che legge la Costituzione, Brunetta tutto solo col telefono in mano, in attesa di votare mercoledì la legge elettorale

Michele Ainis sul Corriere della Sera le definisce "un insulto alla democrazia", tornando su una delle tante anomalie della legge elettorale

I nomi decisi dalla direzione nazionale del partito, regione per regione, collegio per collegio


Non sarà mai accettato dalla Consulta, spiega Michele Ainis sul Corriere, ma firmare rimane un utile gesto di dissenso
