Il comunicato di PD e Forza Italia sulla nuova legge elettorale

Arrivano le preferenze e cambia la soglia per il premio di maggioranza; a partire dalle 21 il PD riunisce la direzione nazionale

Le delegazioni di PD e Forza Italia si sono viste per discutere delle riforme; alla fine dell’incontro è stato diffuso questo comunicato.

«L’Italia ha bisogno di un sistema istituzionale che garantisca governabilità, un vincitore certo la sera delle elezioni, il superamento del bicameralismo perfetto, e il rispetto tra forze politiche che si confrontino in modo civile, senza odio di parte. Queste sono le ragioni per cui Partito Democratico e Forza Italia hanno condiviso un percorso difficile, ma significativo, a partire dal 18 gennaio scorso con l’incontro del Nazareno.

L’impianto di questo accordo è oggi più solido che mai, rafforzato dalla comune volontà di alzare al 40% la soglia dell’Italicum, e dall’introduzione delle preferenze dopo il capolista bloccato nei 100 collegi. Le differenze registrate sulla soglia minima di ingresso e sulla attribuzione del premio di maggioranza alla lista, anzichè alla coalizione, non impediscono di considerare positivo il lavoro fin qui svolto e di concludere i lavori in Aula al Senato dell’Italicum entro il mese di dicembre e della riforma costituzionale entro gennaio 2015. Questa legislatura che dovrà proseguire fino alla scadenza naturale del 2018 costituisce una grande opportunità per modernizzare l’Italia. Anche su fronti opposti, maggioranza e opposizioni potranno lavorare insieme nell’interesse del Paese e nel rispetto condiviso di tutte le Istituzioni»

A partire dalle 21 il Partito Democratico riunisce la sua direzione nazionale. Matteo Renzi, segretario del partito e presidente del Consiglio, parlerà dell’accordo con Forza Italia sulle riforme istituzionali e in generale dei prossimi progetti del governo. C’è stata qualche polemica nelle ultime ore per il poco anticipo con cui è stata convocata la riunione della direzione nazionale: i dirigenti della corrente di Pippo Civati per questo non parteciperanno alla riunione (ma Civati ha detto che andrà comunque).