La “miniera d’oro” su cui è seduta Trieste
I candidati sindaco hanno idee diverse sulla riqualificazione dell'enorme Porto Vecchio, ma tutte devono fare i conti col fatto che la città si sta svuotando

I candidati sindaco hanno idee diverse sulla riqualificazione dell'enorme Porto Vecchio, ma tutte devono fare i conti col fatto che la città si sta svuotando

Sono stati raccolti in un libro articoli e memorie di Giovanni Gandini, che fondò la Milano Libri e il leggendario mensile

Tre mesi dopo lo sgombero del Silos, il grande capannone fatiscente dove si riunivano molte persone di passaggio, una vera soluzione ancora non c'è

Storia e carattere di un improbabile candidato alla segreteria del PD, protagonista senza esserlo

«La città celebrata dalle riviste internazionali che naviga senza bussola e, quel che è peggio, senza rotta. C’è però un metodo di lavoro: nessun confronto con i cittadini, né con le circoscrizioni, tantomeno con l’opposizione (quando c’è). In questa politica che è poco politica vale la regola della “città è mia, decido io”, il modus operandi di chi gode di ampio consenso e poca cultura democratica»

Le forze dell'ordine presidiano la zona in cui il comune vuole costruirla, mentre un comitato si oppone tenacemente al progetto che reputa inutile e ambientalmente problematico

![I Mille, i tre mandati e la domanda “espressa” di Illy [cronache dell’innovazione/1]](https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2019/10/ilpost-anteprima-colore.png)
Il magazzino vicino alla stazione in cui trovavano riparo moltissime persone di passaggio è stato chiuso, anche se la nuova struttura di accoglienza non è pronta

«Sono paesaggio, lo sono diventate. Le persone non si orientano con la segnaletica, si orientano con gli edifici»

«Abito a Trieste, la Città della Bora, della Barcolana, del caffè, della scienza. Ma anche la “città dei matti”, quella che lo psichiatra veneziano Franco Basaglia scelse per la sua rivoluzione. Più di recente Trieste è diventata uno degli snodi della cosiddetta “rotta balcanica”. Basaglia avrebbe compiuto cent’anni. Mi piace pensare che, se fosse ancora vivo, sarebbe felice di aver contribuito a quanto oggi si fa in questa città, perché anche ai tempi di Basaglia molti internati del manicomio erano migranti. Solo che allora si chiamavano esuli e arrivavano da Istria e Dalmazia»

Tutti insieme fanno il traffico di container della sola Rotterdam e sono gestiti da "autorità portuali" che non funzionano quasi mai: 9 su 24 sono commissariate

«Quando è morto era un ragazzo di vent’anni. L’8 febbraio 1984 era andato allo stadio e all’uscita c'erano stati disordini. Tre ragazze raccontarono di un poliziotto che, afferrandolo per i capelli, gli aveva sbattuto la testa contro il muro. Ma al processo non furono credute. Erano altri tempi e i mezzi di comunicazione non erano capillari come oggi. Viene però da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati i telefoni con cui filmare»

In quali capoluoghi di regione e provincia si vota, chi sono i candidati, quali sono le storie e i temi delle campagne elettorali

Se ne parla soprattutto per le auto, ma c'è anche altro: una vivace vita culturale e un rapporto complicato tra politica e criminalità

Quarant'anni fa ci abbiamo provato tassando i ricchi fino al 70 per cento, ma nel tempo le cose sono cambiate molto: in Italia e non solo

50 anni fa l'organizzazione terroristica Settembre Nero uccise 11 atleti israeliani in un attentato seguito in diretta da tutto il mondo


Che cos'era, che cos'è adesso, cosa può diventare e cosa c'entriamo noi, nel reportage di Filippomaria Pontani

Filippomaria Pontani racconta a chi è stata affidata una preziosa biblioteca, la montagna di rifiuti che incombe su Villa Adriana, e le navi da crociera che solcano prepotenti i canali veneziani
