Il viaggio di Trump in Medio Oriente è un viaggio d’affari
Il presidente statunitense non ha grossi obiettivi diplomatici, ma vuole raccogliere miliardi di investimenti dalle monarchie del Golfo

Il presidente statunitense non ha grossi obiettivi diplomatici, ma vuole raccogliere miliardi di investimenti dalle monarchie del Golfo

Sembrava plausibile fino a qualche anno fa, ma anche se ha prodotto il film dal maggiore incasso del 2025, le cose non vanno affatto come previsto


Dieci anni fa “To Pimp a Butterfly” raccolse decenni di storia di musica nera e ridiede centralità politica all'hip hop


Anche da editori di libri stiamo avendo soddisfazioni, grazie a buoni maestri

Come ogni presidente Donald Trump nominerà centinaia di funzionari: alcuni influiscono sulle strategie politiche, economiche e di sicurezza, altri si occupano dei fiori o dei banchetti

«La grande fortuna del complottismo, dunque, dipende dalla creazione di forme di paura fai-da-te che ci sentiamo in grado di maneggiare, con le quali entriamo in confidenza»

Harris e Trump sono praticamente in parità in tutti gli stati in bilico, e per questo si stanno concentrando nel convincere gli elettori indecisi

Si è vista in un accordo recente firmato con la Papua Nuova Guinea, ma esiste da tempo e assomiglia alla più nota "diplomazia dei panda" cinese

“YMCA” è da sempre amata o odiata, con poche vie di mezzo: per molti anni è stata un inno della comunità gay, ora è associata soprattutto a Donald Trump

Se ne riparla dopo quello di Taylor Swift a Kamala Harris: sono generalmente utili e possono smuovere la registrazione al voto, ma a volte hanno fatto anche danni

La sua lussuosa residenza in Florida è anche un club esclusivo e il centro politico della destra statunitense: ma non è sempre stato così


È uno dei segmenti demografici in cui è andato meglio, e che ha mobilitato maggiormente, grazie ai consigli del figlio e a personalità di podcast, YouTube e Twitch

Per diventare la prima presidente americana deve anche vestirne i panni: per questo le sue scelte sono spesso noiose

«Il primo fu installato nella suite 208 dell’Hilton di Hong Kong nel 1974, cinquant'anni fa. Io lo incontrai nell'estate 1982 all'Hotel Lutetia di Carona sul lago di Lugano, e ne fui attratta come da un oscuro magnete. Ancora oggi, nostalgica di quei tempi, tendo ad avvicinarmi con le mani e la mente libere. E proprio per onorare questa ritualità e solitudine, dopo la separazione mi sono regalata un minibar da casa. Ci ho messo pochissimo a capire che era stato un errore: il minibar deve stare in albergo perché è come l’amore ideale, deve stare a distanza e lasciarsi ricordare o immaginare»

È una interpretazione discussa dei cambiamenti dell'elettorato statunitense che ha qualche riscontro anche in altri paesi, ma molti studiosi sono scettici

E perché in tanti la stanno ricordando in attesa che cominci quella di quest'anno, nella stessa città e con simili preoccupazioni riguardo alle proteste annunciate
