Chi c’è nel partito di Roberto Vannacci
Lui dice che sono «figli di nessuno» per farla apparire una classe dirigente nuova e di rottura, ma non è proprio così

Lui dice che sono «figli di nessuno» per farla apparire una classe dirigente nuova e di rottura, ma non è proprio così

In un partito attraversato da conflitti interni, il leader si affida a una cerchia sempre più stretta: un fatto nuovo per la Lega

1.413 giorni al governo: c'entrano le divisioni della sinistra, gli alleati deboli, ma anche la sua capacità di fare poco per resistere a lungo

Succede al popolare padre Harald, mentre la famiglia reale è alle prese con alcuni gravi scandali

È diventato primo ministro dell'Ungheria promettendo di smantellare il sistema illiberale di Orbán: lo sta facendo, anche se non mancano le critiche

Perché Schlein e Conte non si mettono d'accordo, perché non si sa se fare le primarie e poi perché ovviamente nel PD si bisticcia

«Qualche anno più tardi ho ritrovato i classificatori e ho deciso che avrei ricominciato. Ho iniziato a frequentare negozi filatelici ed è subito tornata la solita, vecchia domanda, seguita da un'altra: “Ce l’hai il Gronchi rosa?”»


«Eccoci qui, un anno dopo, a celebrare con gran dispiego di fanfare patriottiche il record di longevità del governo. Ma se si prova a guardare dall’alto, dalla giusta distanza, oltre il polverone sollevato dal pettegolezzo o dalla polemica settimanale, cosa resta di questi tre anni?»

Che ora sono stati tutti superati da quello di Giorgia Meloni

La legge elettorale, la crisi della Lega, il candidato del centrosinistra alle elezioni politiche del 2027 e altro ancora

Il presidente della federazione calcistica Fouzi Lekjaa potrebbe vincerle e diventare primo ministro

Per questo ha escluso Yabloko, un partito che in altri tempi non lo avrebbe impensierito, nonché l'unico esplicitamente contrario alla guerra in Ucraina

Cos'hanno in comune il Papeete Beach, il green pass, Giorgia Meloni e Attilio Fontana?

Alcuni importanti dirigenti ne hanno chiesto le dimissioni da segretario e le province con più iscritti sono contro la sua gestione

Il leader di Reform sperava che l'elezione suppletiva di oggi distraesse dai suoi scandali: non è andata così e i candidati satirici l'hanno resa una farsa



Lo staff del nuovo primo ministro britannico sembra avere capito come si fanno i video alla Mamdani, se non sei Mamdani
