
Novaya Gazeta
Un’artista russa è stata condannata a 7 anni di prigione per aver scambiato i cartellini dei prezzi di vari supermercati con messaggi contro la guerra in Ucraina

La Russia è sempre più isolata
I media e le grandi società tecnologiche stanno sospendendo le attività nel paese, Facebook e Twitter sono stati bloccati e i giornali indipendenti sono stati censurati

Le immagini che sembrano mostrare l’affondamento dell’incrociatore “Moskva”
Secondo molti analisti sono autentiche e confermerebbero l'ipotesi di un attacco missilistico ucraino

La fine di ICQ
La società che gestisce uno dei programmi di chat più longevi nella storia di Internet ha annunciato la chiusura del servizio a fine giugno

Il funerale di Alexei Navalny, a Mosca
Migliaia di persone si sono radunate vicino alla chiesa in cui è stato celebrato: la zona circostante era sorvegliata dalle forze di sicurezza russe

La remotissima prigione in cui è stato trasferito Alexei Navalny
Si chiama IK-3, era un vecchio gulag vicino al Mar Glaciale Artico: oltre che per la sua posizione è nota per le brutali condizioni detentive

Il canale televisivo indipendente russo che riprenderà a trasmettere dalla Lettonia
Si chiama Dozhd, i suoi programmi erano stati sospesi lo scorso marzo dal regime di Putin, dopo anni di minacce e intimidazioni

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La riunione dei BRICS serve soprattutto a Vladimir Putin
Inizia oggi e si svolge in Russia; il presidente vuole sfruttarla per mostrare che il paese non è isolato

Una canzone dei World party
Nel peggiore dei casi è bella da canticchiare

Il governo ceceno ha arrestato e torturato decine di persone della comunità LGBT

Che fine hanno fatto i movimenti russi contro la guerra?
Sono stati repressi con durezza, e le forme di protesta rimaste sono più residuali e meno visibili

È morto Alexei Navalny, dice il servizio penitenziario russo
È stato a lungo considerato il principale oppositore del presidente Vladimir Putin: sarebbe morto nel carcere in Siberia in cui era detenuto, in circostanze ancora poco chiare

I media russi che chiudono perché non raccontano la guerra come vorrebbe il governo
In Russia la censura sull'informazione sta diventando sempre più stringente, e sta iniziando a colpire anche i giornali internazionali

Le manovre russe che preoccupano la Svezia
Nei giorni scorsi in una piccola e turistica isola nel Mar Baltico si sono mobilitati mezzi e truppe che non si vedevano dalla Guerra fredda

Il futuro della Cecenia senza Ramzan Kadyrov
Dopo avere governato per quasi vent'anni con metodi brutali, una malattia di cui non si sa nulla potrebbe costringerlo a lasciare il potere

Cos’è rimasto dell’opposizione in Russia, dopo Navalny
Tutti i leader politici che potevano affrontare Putin sono morti, all'estero o in prigione: e quello che resta dei movimenti contro il regime riesce appena a sopravvivere

Certi Nobel per la Pace sono invecchiati male
I nuovi vincitori sono poco controversi, ma nel passato non tutti i premiati hanno promosso la “fratellanza tra nazioni”

La brutalità del gruppo Wagner
È uno degli aspetti più peculiari del modo di combattere dei mercenari russi, che non è mai cambiato nel tempo: l'ha raccontato nel dettaglio un articolo del New Yorker

I due giornalisti dissidenti che hanno vinto il Nobel per la Pace
Maria Ressa e Dmitry Muratov hanno carriere molto diverse, ma in comune il fatto di guidare due testate libere e perseguitate









