Perché il primo maggio è la Festa dei lavoratori
È legata a un episodio avvenuto a Chicago nel 1886, quando si lottava per la giornata lavorativa di 8 ore, e si celebra in quasi tutto il mondo

È legata a un episodio avvenuto a Chicago nel 1886, quando si lottava per la giornata lavorativa di 8 ore, e si celebra in quasi tutto il mondo


Nel loro nuovo album definiscono Keir Starmer un «armiere del genocidio» e si schierano di nuovo a favore della Palestina, ma non solo

Mentre il presidente Gustavo Petro aveva promesso di pacificare il paese, e tra un mese si vota


Due persone sono state ferite, probabilmente con una pistola ad aria compressa, non si sa ancora da chi

Anche questa volta Richard Gadd l'ha sia scritta che interpretata, ma qui non c'è niente di autobiografico

Lo ha raccontato nell'ultima puntata di “Globo”, il podcast di esteri del Post

«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»

Un uomo ne ha uccisi otto, di cui sette erano suoi figli: poco dopo è stato ucciso in un inseguimento con la polizia

Sui social network l'orco verde che fece il suo debutto 25 anni fa è molto meno rassicurante

Politici e associazioni stanno mettendo in difficoltà il comune, che si è appellato a sua volta al governo

Che idee ha sulla politica internazionale e com'è che le sue posizioni siano diventate così nette, specialmente contro Trump

Lo ha messo a punto un giudice in Calabria, e funziona: ora c'è una proposta di legge per renderlo nazionale

Nel caso della rapina di Napoli sono arrivate quattro ore dopo, partendo da Livorno: come funzionano in Italia le “teste di cuoio”

Ci sono i riti e i simboli, ma soprattutto succede con interazioni, ascolto e contatto, anche e soprattutto quando si parla di grandi guerre

Coinvolge da circa dieci anni tutta la comunità Ngogo, tra le più studiate e numerose al mondo, e in passato molto unita

Collien Fernandes cercava da tempo di capire chi ci fosse dietro ai suoi profili falsi che pubblicavano immagini e video deepfake a contenuto pornografico

«Dieci anni fa ho lasciato la mia vita precedente: ho impacchettato la macchina di cibo e vestiti, e sono partito per un campo profughi. La scelta più significativa e importante della mia vita, ma anche la meno rischiosa. Oggi posso dirmi felice?»
