I giapponesi che vivono negli Internet Cafè
Un documentario racconta la vita delle persone che vivono in cubicoli di pochissimi metri quadrati, a causa degli affitti troppo alti e della precarietà del loro lavoro

Un documentario racconta la vita delle persone che vivono in cubicoli di pochissimi metri quadrati, a causa degli affitti troppo alti e della precarietà del loro lavoro

Il Parlamento europeo ha votato la sua abolizione entro la fine del 2015 e ha riaffermato il principio della "net neutrality": ora manca il voto del Consiglio dei ministri europei

Il sito Mytheresa ha annunciato l'acquisizione di Yoox-Net-a-Porter, che ha una storia mezza italiana ed è stato uno dei primi

L'ha denunciato la giornalista Francesca Barra, ma farlo chiudere non sarà facile come con Phica.net

La racconta Marco Imarisio sulla Lettura, a 15 anni dalla morte del fondatore Simon Jeffes

Uscirà il 29 settembre in Italia e secondo i critici è come molti ultimi film di Allen: non un capolavoro, ma si guarda volentieri




Sono bar in cui le cameriere lavorano in abiti poco coprenti, e spesso vengono criticati perché retrogradi e possibili luoghi di sfruttamento

C'entrano i bar e gli internet café (e non è la prima volta), ma anche la carne di pollo in televisione

Si inizia con un po' di facce note, e la proiezione di "Café Society", il film di Woody Allen con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart

Da quando si sono conosciuti nel 1991 sono stati Cavalli Marci, hanno viaggiato per l'Europa su un carro funebre, hanno fatto nove film, "Le Iene" e "Camera Cafè"

La partita della nazionale di calcio, le nuove puntate di Camera Café e un film comico che fu molto apprezzato

"Café Society", il suo ultimo film, è nei cinema da oggi, e domani arriva su Amazon la serie tv "Crisis in Six Scenes": benino il primo, malissimo la seconda

Si chiamava Sisto Malaspina, aveva 74 anni e dal 1974 gestiva insieme a un socio il Pellegrini’s Café

Quelle tra giovani e vecchi, quelle tra ricchi e poveri, quelle tra bianchi e neri, tra città e periferie: e quelle tra Mahmood ed Enrico Mentana, che ne hanno parlato da Basement Cafè

«Pare che al Cafè Les Béguines, oltre a farsi le canne e spacciare, occupassero il tempo guardando i truculenti video dell’Isis con gli ostaggi decapitati o bruciati vivi. Per questo sono parecchio turbata quando ci arrivo davanti. Il locale è identico a com’era nelle foto di prima del 13 novembre 2015. È cambiata la scritta sull’insegna»

«Mentre scrivo la guardo in "Café Müller". Sembra venuta dal mondo dei morti per mostrarmi la frattura tra chi avrei voluto essere e chi avrei potuto essere; tra la pulizia falsa e la sporcizia vera. A volte mi domando se riguardi solo me, quella frattura, o se altre donne la avvertano: se l’abbiano riempita di terra o distolgano lo sguardo per non esserne attirate. Mi domando che forma assuma, se c’è, in loro: per me ha gli occhi di Pina Bausch»
