Il coro argentino con cui si ricorderanno questi Mondiali di calcio


«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

«Ricordano una versione europea dell’Italia in Miniatura di Rimini. Anche qui troviamo una versione miniaturizzata dei più importanti paesi europei. L’Italia nel nord di Fuerteventura e a Tenerife. L’Inghilterra a Tenerife sud. La Germania a La Gomera. I Paesi Bassi e la Spagna, ovunque. E ovviamente anche qui bisogna gestire overtourism e crisi migratorie»

Gli ultimi tre post del blog di Condor sono diventati una specie di santuario in cui i commossi parenti vanno a depositare fiori, in forma di commenti. E quindi, solo per personale riconoscenza, sapendo che presto saranno cancellati dal sito della Rai per ritinteggiare e far sparire le tracce, incollo qui quelli che avevamo archiviato [...]
