Dobbiamo parlare di “povertà alimentare”
Dopo la pandemia in Italia ci sono sempre più persone che non riescono a mangiare in maniera adeguata, specialmente ai margini delle grandi città

Dopo la pandemia in Italia ci sono sempre più persone che non riescono a mangiare in maniera adeguata, specialmente ai margini delle grandi città

È quello monumentale, ambizioso e pazzo che provò a fare il regista cileno Alejandro Jodorowsky, coinvolgendo tra gli altri Dalí, i Pink Floyd e Orson Welles

È tra le montagne in una zona lontana da tutto, serve cacciagione, e ci si va solo su invito o raccomandazione

Benoît Violier, un famoso chef franco-svizzero che si è suicidato la settimana scorsa, forse era rimasto coinvolto in una truffa su delle costosissime bottiglie di vino

C'entrano ragioni storiche – la cucina è una "cosa da donne" solo in casa – ma anche gli orari di lavoro e un bel po' di pregiudizi: sia tra i colleghi che tra i clienti

La classifica delle città italiane dove si vive meglio e consigli su come riconoscere un buon sushi, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Nel Paese famoso per la scarsità di cibo sono rivolti soprattutto a turisti e ai pochi ricchi nordcoreani: oltre ai tradizionali noodles freddi ci sono tre fast food di hamburger e una sola pizzeria

C'è da smontare un luogo comune, pare: in Scandinavia e in Danimarca si mangia bene

Le sedute plenarie nella sede di Strasburgo sono state sospese per il coronavirus, ma i parlamentari e i funzionari francesi si sono un po' arrabbiati

Il 30 aprile del 1993, quando aveva 19 anni ed era la tennista numero uno al mondo, un uomo ossessionato da Steffi Graff cambiò la sua carriera e forse la storia del tennis


«Anni fa avevo cominciato a collezionarli. Poi ho capito che frequentavo sempre gli stessi posti e ho rinunciato. Adesso passo il tempo a guardare la collezione digitale della New York Public Library per vedere come sono cambiati. Quello che so per certo è che i “tris” non vanno più da un pezzo, e neanche il cocktail di gamberi in salsa rosa. In questa infinità virtuale, di ieri e di oggi, è forse possibile individuare tre macro categorie: i grafici/tipografici, gli illustrati e gli scritti a mano, come quello dell'Oyster Bar di New York»

Li ha scelti il sito "Eater" tra quelli che hanno aperto negli ultimi mesi e tra zone e fasce di prezzo molto diverse

Almeno nei ristoranti di Washington, stando alle testimonianze che ha raccolto il Washington Post

Quest'anno con l'intelligenza artificiale ci si è andati molto vicini

L'unica cosa per cui siete ancora in tempo: un abbonamento o una gift card

Scelte tenendo conto delle recensioni dei suoi utenti: ce ne sono solo due in Europa

È stato finanziato con fondi europei e ospita mense, campi da basket e reti Wi-Fi: ma secondo molti rimane una specie di prigione

Tra cui una scatola di tè pregiato, un libro di fotografie premiate e alcuni consigli per chi ha un giradischi
