• Cultura
  • mercoledì 13 gennaio 2016

Nove cose da non fare al ristorante

Almeno nei ristoranti di Washington, stando alle testimonianze che ha raccolto il Washington Post

di Holley Simmons - Washington Post

Avete presente quella cosa che fate tutte le volte che andate a mangiare fuori? Beh, forse non dovreste farla. Abbiamo chiesto ad alcuni esperti del settore della ristorazione di Washington di raccontare le gaffe più comuni a cui assistono quando si avventurano nella sala di un ristorante. Sono nove dritte da ristoratori, gestori di locali e responsabili dei vini. Considerateli i buoni propositi dell’anno nuovo per diventare migliori clienti di ristoranti nel 2016.

Non impilare i piatti vuoti
Elizabeth Parker, general manager di Crane&Turtle
Nei ristoranti eleganti è meglio lasciar sparecchiare il personale. Secondo Parker, un pila di piatti “segnala visivamente alle altre persone nel ristorante che il servizio non è buono”. Inoltre, anche se siamo animati dalle migliori intenzioni, passare un piatto vuoto a un cameriere può essere controproducente: “Se sto cercando di liberare il tavolo in modo sicuro ed elegante, non mi è d’aiuto”.

Non toccare il cameriere
Justin Abad, socio del Pop’s SeaBar
“Sembra una cosa ovvia, ma vi sorprendereste di quanto spesso avviene”, dice Abad parlando dei clienti che “allungano le mani”. “La maggior parte delle volte l’obiettivo è ‘Non vedo l’ora di ordinare o di chiedere qualcosa’, ma è fastidioso essere chiamati con un colpetto sulla spalla”.

Non annusare il tappo del vino
Sebastian Zutant, responsabile del vino di The Red Hen
Per scoprire gli aromi di un vino è meglio un sorso. “Annusare il tappo non vi rivelerà niente che non possa dirvi il vino. E in più vi farà sembrare sciocchi”. Se la vostra conoscenza di vini è vicina o pari a zero, Zutant suggerisce anche di essere sinceri con il vostro sommelier: “Preferisco che qualcuno mi dica: ‘Non ne capisco niente’, invece di usare parole che hanno sentito dire come ‘fruttato’ o ‘terroso’”.

Non uscire scontenti da un ristorante
Daniel Kramer, managing partner di Duke’s Grocery
“Se c’è un problema o qualcosa non va, ditecelo, così possiamo sistemarlo”, dice Kramer. “Siamo qui per rendervi felici. Meglio parlarci subito e spesso, piuttosto che dopo o mai”.

Non sfregare le bacchette
Can Yurdagul, co-proprietario di Sushi Capitol
Può capitare che le bacchette usa e getta si scheggino quando le seperate, ma evitate di sfregarle l’una contro l’altra per limarle, se non volete dare il messaggio “Questo ristorante dovrebbe mettere a disposizione bacchette di buona qualità”. E non abbiate paura di provare cose nuove quando ordinate! “I nostri ospiti vengono per provare cose stimolanti”, dice Yurdagul, “Se un cliente ordina un California roll o un roll al tonno piccante, significa che non ci siamo fatti capire”.

Niente ghiaccio nel whisky
Bill Thomas, proprietario del Jack Rose Dining Saloon
Secondo Thomas “non esiste un modo sbagliato di bere whisky, basta bere whisky”. Se però volete cogliere appieno l’essenza del distillato, evitate il ghiaccio. “Qualsiasi elemento freddo intorpidisce e blocca il palato. Il ghiaccio non permette di gustare tutto il sapore”.

Non inchiodatevi alla sedia al primo appuntamento
Megan Barnes, socia di Espita Mescaleria
Anche se c’è grande sintonia, non è una buona scusa per rimanere paralizzati al tavolo. “Le persone parlano per venti minuti perché non si conoscono, ma ordinano una cosa da bere e rimangono sedute per ore davanti a quel bicchiere”, dice Barnes, “Fateci caso”.

Piano con la salsa di soia
Kaz Okochi, proprietario del Kaz Sushi Bistro
Per il sushi, il galateo giapponese prevede di intingere appena il roll – e non inzupparlo – nella salsa di soia. “Altrimenti coprite il sapore del sushi”, dice Okochi. “E poi, se lo immergete troppo a lungo, il riso del sushi si sfalda”.

Osate
Gabriela Febres, co-proprietaria di Arepa
“Se ne scappano spesso”, dice Febres delle persone che non conoscono il suo prodotto, una specialità venezuelana a base di farina di mais, spesso con carne e formaggio. “Ma quando si fermano e spieghiamo loro di che si tratta, non possono più farne a meno”. Se siete intraprendenti, potreste scoprire piatti deliziosi che normalmente non considerereste.

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© The Washington Post 2015

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