Lo storico lavapiatti gambiano del ristorante Noma ora ne è socio

Lo storico lavapiatti gambiano del ristorante Noma ora ne è socio

Ali Sonko ha 62 anni, è originario del Gambia e lavora da 13 anni come lavapiatti al Noma di Copenhagen, uno dei ristoranti migliori al mondo (nel 2010, 2011, 2012 e 2014 si è piazzato al primo posto nella classifica di Restaurant, la più autorevole rivista di cucina al mondo). Il Noma ha chiuso di recente e riaprirà a dicembre in una nuova sede e in una versione rinnovata (una “fattoria urbana”). Lo storico chef del ristorante, Rene Redzepi, ha annunciato su Instagram che Sonko è diventato socio del ristorante: «Ali è il cuore e l’anima di Noma», ha spiegato al giornale danese Berlingske, «non credo che la gente si renda conto di cosa voglia dire avere una persona come Ali al ristorante. Sorride sempre». Sonko lavora al Noma da quando il ristorante ha aperto, e vive in Danimarca da 34 anni: prima faceva il contadino in Gambia. Nel 2010 si parlò di lui perché per problemi col visto non riuscì ad andare a Londra insieme ai suoi colleghi a ritirare il premio della rivista Restaurant: due anni dopo invece ottenne i permessi, e fece il discorso di ringraziamento.

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Netflix ha prodotto un film di guerra con Brad Pitt

Netflix ha prodotto un film di guerra con Brad Pitt

Dal 26 maggio su Netflix sarà disponibile il film War Machine, ispirato alla storia vera del generale americano Stanley McChrystal, capo delle forze armate statunitensi in Afghanistan che nel 2010 fu rimosso dal suo incarico dall’allora presidente Barack Obama a causa del contenuto di un articolo pubblicato da Rolling Stone. Nell’articolo erano riportati numerosi commenti critici e offensivi di McChrystal verso Obama e altri membri della sua amministrazione. War Machine, prodotto da Netflix, è diretto dal regista David Michôd e interpretato da Brad Pitt nel ruolo di Dan McMahon, il personaggio ispirato a McChrystal. La sceneggiatura del film è stata tratta dal libro The Operators: The Wild and Terrifying Inside Story of America’s War in Afghanistan, che fu scritto dallo stesso autore dell’articolo di Rolling Stone: il giornalista Michael Hastings, morto a soli 33 anni in un incidente d’auto nel 2013. Nel cast di War Machine ci sono anche Ben Kingsley e Tilda Swinton.

Il video del fondatore di Uber che insulta uno dei suoi autisti

Il video del fondatore di Uber che insulta uno dei suoi autisti

Bloomberg ha diffuso un video che mostra il fondatore di Uber, Trevor Kalanick, litigare con uno dei tanti autisti della società a proposito del taglio alle tariffe, e quindi anche ai compensi degli autisti stessi. Kalanick prima nega che quel taglio sia avvenuto, poi dice che è servito a difendersi dalla concorrenza, alla fine sbotta: «Certa gente dovrebbe imparare a prendersi la responsabilità delle stronzate che gli succedono nella vita. Certa gente dà la colpa di tutto quello che gli succede a qualcun altro!». Dopo la conversazione l’autista ha usato la app per dare a Kalanick una recensione di una stella, il punteggio minimo.

Oggi, il fondatore di Uber si è scusato con tutti i suoi dipendenti per l’incidente. In una mail ha scritto che il video dimostra chiaramente che «devo cambiare e crescere come leader» e ha poi aggiunto: «Desidero scusarmi profondamente con l’autista, con tutta la comunità dei nostri driver e con quella di Uber».

Non è la prima volta che i manager di Uber vengono accusati di comportamenti scorretti. Nel 2014 alcuni suoi incaricati prenotarono e poi cancellarono centinaia di viaggi a bordo di una società concorrente, Lyft, bloccando il loro servizio per ore. Alcuni dirigenti sono stati accusati di comportamenti sessisti e di aver realizzato dossier nei confronti di giornalisti critici con Uber.

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