Lo scandalo elettorale in Cina
Più di cinquecento politici locali si sono dimessi in seguito a un caso di voto di scambio, per entrare a far parte di una assemblea elettiva (che conta molto poco)

Più di cinquecento politici locali si sono dimessi in seguito a un caso di voto di scambio, per entrare a far parte di una assemblea elettiva (che conta molto poco)


C'entra probabilmente un'inchiesta sulle grandi ricchezze della famiglia di Wen Jiabao, il primo ministro (ancora per poco)

Era al centro di una grossa crisi politica e domenica il Parlamento lo ha sfiduciato, nonostante i suoi tentativi di bloccare il voto

Sono stati eliminati il ministero delle ferrovie e quello della famiglia, molti altri enti sono stati accorpati: il fine è la lotta alla corruzione e alla burocrazia

Il Partito Comunista ne ha rimossi nove, tra cui il terzo nella catena di comando dell'esercito, accusandoli di corruzione

Uno dei più potenti ex generali dell'esercito cinese è stato espulso dal partito, accusato di corruzione: è l'ultimo di una sempre più lunga serie di grossi scandali

Tsakhiagiin Elbegdorj pochi giorni fa è stato in visita in Italia (a incontrare, tra gli altri, il Papa e il presidente dell'Inter)

Le stesse che hanno preso di fatto il controllo del paese: a guidare le forze di peacekeeping sarà il Kenya

È iniziato da due giorni e riguarda uno degli scandali più grandi della Cina dalla fine del maoismo: cosa c'è in ballo e perché è importante

È iniziata settimane fa e ha al centro il primo ministro Imran Khan, che ora potrebbe essere sfiduciato dal parlamento

Sono diventati un po' un imbroglio e un po' un imbarazzo, dice l'Economist, a causa di abusi e sprechi dei funzionari locali: la povertà è diminuita tanto, ma soprattutto grazie alla crescita economica

Cioè la proposta politica di un "nuovo centro radicale", per combattere la diseguaglianza senza danneggiare la crescita economica

È una vecchia storia che ha a che fare con la corruzione nel Partito Comunista: ma le cose stanno cambiando, forse grazie alle Olimpiadi

C'entra la più grave crisi politica nel paese dell'ultimo decennio, e una certa dimestichezza con misure del genere: dal 2007 al 2010 fu bloccato YouTube

È iniziato oggi a Brisbane, si parlerà di economia anche se c'è poco ottimismo (anche a causa delle numerose crisi internazionali), mentre in molti protestano per il cambiamento climatico

È il presidente Nayib Bukele, che ora controlla anche il parlamento e sembra voler governare in maniera sempre più autoritaria

Le federazioni sportive nazionali soffrono di corruzione e nepotismo e per anni i finanziamenti del governo sono stati scarsi: ora le cose potrebbero cambiare

Il primo elenco sintetico, dal New York Times e dal Guardian: gli Stati Uniti spiano i vertici delle Nazioni Unite?
