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  • mercoledì 2 Luglio 2014

Le accuse contro Xu Caihou

Uno dei più potenti ex generali dell'esercito cinese è stato espulso dal partito, accusato di corruzione: è l'ultimo di una sempre più lunga serie di grossi scandali

Lunedì 30 giugno Xu Caihou – ex generale dell’esercito cinese tra i più noti e potenti ed ex membro del Politburo, l’organo decisionale più importante della Cina comunista, dopo il Comitato Permanente – è stato accusato di corruzione ed espulso dal Partito Comunista: sarà ora messo sotto processo dalla corte marziale. Insieme ad altre persone, Caihou – che si trovava agli arresti domiciliari già da diversi mesi – è accusato di aver ricevuto tangenti per far ottenere promozioni a suoi collaboratori e benefici ad altri suoi conoscenti e amici. Pur non trattandosi di una storia del tutto nuova (le accuse circolavano in Cina da tempo), la notizia è stata accolta con un certo stupore perché molti credevano che le cattive condizioni di salute di Xu Caihou – che ha 71 anni e si dice sia malato di cancro – gli avrebbero risparmiato il processo.

L’indagine contro Xu Caihou è cominciata il 15 marzo scorso, riporta l’agenzia Xinhua, e la decisione sulla sua espulsione è stata presa al termine di una riunione con i 25 membri del Politburo presieduta dal presidente Xi Jinping, che da tempo sta portando avanti un importante piano di riforme e provvedimenti contro la corruzione, uno dei fenomeni più diffusi in Cina (di recente si è parlato anche dei modi originali e bizzarri con cui il governo sta cercando di promuovere la lotta alla corruzione). Xu Caihou è l’ufficiale dell’esercito col più alto grado militare a essere accusato di un crimine del genere negli ultimi trent’anni, e diversi osservatori concordano sul fatto che potrebbe trattarsi del più grave scandalo di corruzione degli ultimi decenni.

Xu Caihou è nato nel 1943 nella provincia del Liaoning, nel nordest della Cina: entrò nell’esercito nel 1963 e ne uscì nel 2012, dopo quasi cinquant’anni di servizio. Entrato nel Partito Comunista nel 1971, divenne membro dellla Commissione militare centrale nel 1999 e vicepresidente della Commissione nel 2004, ed è stato membro dello stesso Politburo dal 2007 al 2012. Era considerato un protetto dell’ex presidente Jiang Zemin, il leader politico più importante della Cina dagli anni Novanta fino all’inizio degli anni Duemila, ed era un sostenitore e amico di Bo Xilai, l’ex segretario del Partito Comunista condannato all’ergastolo l’anno scorso, per corruzione, concussione e abuso di potere.

Insieme a Xu Caihou sono sotto accusa anche Jiang Jiemin e Wang Yongchun, due importanti imprenditori nel settore dell’energia e del petrolio con incarichi di governo. BBC calcola che decine di migliaia di funzionari di Stato siano stati arrestati dall’inizio della campagna di Xi Jinping, nel 2012: uno degli arresti più recenti e clamorosi fu anche, nell’estate scorsa, quello di Zhou Yongkang, uno dei politici più influenti degli ultimi anni ed ex membro del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico, uno degli organi più importanti del partito.

Foto: il generale Xu Caihou, a destra, e l’allora segretario del partito comunista Bo Xilai, a Pechino, il 5 marzo 2012. (Feng Li/Getty Images)