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  • venerdì 30 Agosto 2013

Le accuse contro Zhou Yongkang in Cina

Uno degli uomini politici più influenti nella politica degli ultimi dieci anni è accusato di corruzione, e potrebbe essere "un nuovo caso Bo Xilai"

Secondo un articolo apparso venerdì mattina dal South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong pubblicato in inglese, i dirigenti del Partito Comunista Cinese avrebbero aperto un’inchiesta per corruzione contro Zhou Yongkang, che in Cina è considerato uno degli uomini politici più potenti degli ultimi dieci anni e che fino allo scorso novembre faceva parte del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico, uno degli organi più importanti e influenti del partito. Dalla fine della Rivoluzione Culturale di Mao Zedong, nessun membro del Comitato Permanente, in pensione o ancora in carica, era mai stato indagato per reati di questo tipo.

Le fonti citate dal quotidiano di Hong Kong hanno riferito che la decisione – che il partito non ha ancora intenzione di rendere ufficiale –  è stata presa come conseguenza di un malcontento sempre più diffuso riguardo al problema della corruzione all’interno del Partito, a tutti i livelli. Zhou e la sua famiglia hanno accumulato negli anni una grande fortuna e il presidente Xi Jinping, che negli ultimi mesi ha lanciato una aggressiva campagna contro la corruzione, avrebbe ordinato ai funzionari incaricati del caso di “andare a fondo”.

Zhou Yongkang è un ingegnere, ha 70 anni e ha ricoperto diversi incarichi politici. Soprattutto, faceva parte dal 2007 del Comitato Permanente e nel 2002 era diventato il capo della sicurezza nazionale, colui che tra le altre cose aveva il controllo effettivo della Polizia armata del Popolo, Wujing, il potente corpo che si occupa della sicurezza interna. Zhou Yongkang era anche stato vice ministro dell’industria del petrolio (tra il 1985 e il 1988) e, sembra, colui che continuava ad avere un importante ruolo nella gestione di tutto il business petrolifero cinese. Zhou Yongkang era infine vicino a Bo Xilai, l’ex funzionario del Partito coinvolto in una complicata vicenda e processato ad agosto per corruzione, concussione e abuso di potere. Pochi giorni prima che Bo Xilai venisse rimosso dalla carica di segretario provinciale di Chongqing, il 15 marzo scorso, Zhou Yongkang lo appoggiò pubblicamente e fu anche l’unico membro del Comitato Permanente a opporsi alla sua sospensione.

Anche per questi motivi, le voci circa una possibile inchiesta su Zhou circolavano già da tempo. Si sono fatte più realistiche quando, lo scorso dicembre, i suoi principali collaboratori e una serie di uomini d’affari nella provincia di Sichuan – dove Zhou è stato a capo del partito tra 1999 e il 2002  – sono stati indagati «per gravi violazioni disciplinari». Tra loro, l’ex vice-governatore del Sichuan, Guo Yongxiang, Li Chuncheng, ex vice segretario del partito del Sichuan e Wu Yongwen, ex vice capo del Congresso popolare dello Hubei, tutti stretti alleati di Zhou. Non è ancora chiaro se Zhou Yongkang subirà una pubblica accusa o un’indagine interna del partito.

foto: Zhou Yongkang il 5 marzo 2002 (LIU JIN/AFP/GettyImages)