Quanto è libero il libero arbitrio?
L'Atlantic ha ripreso un esteso dibattito in corso da decenni tra neuroscienziati e filosofi: esiste un "libero arbitrio", o le nostre scelte sono determinate da fattori genetici e ambientali?

L'Atlantic ha ripreso un esteso dibattito in corso da decenni tra neuroscienziati e filosofi: esiste un "libero arbitrio", o le nostre scelte sono determinate da fattori genetici e ambientali?

Ogni tanto mi guardo la foto: nonno Antonio vestito a festa. Contadino. Vita dura, due guerre, nessuna fortuna l’ha mai toccato, vari lutti e tanta fame. [Continua]

Edoardo Boncinelli spiega la storia del pensiero "determinista" e la rilevanza del caso nelle nostre vite

Maria di Nazareth si venera con tante feste diverse, per tanti motivi diversi. Nei prossimi giorni assisteremo a un trittico fortuito: oggi è l'Immacolata, l'esito ultimo [Continua]

La violenza, il melodramma e la satira sociale di “Squid Game” non arrivano dal nulla, bensì dalla stessa corrente cinematografica già resa famosa da “Parasite”

Vito era un bambino agitato, alzi la mano chi non lo è stato. Il padre gli diceva: vuoi star fermo? [Continua]


Se tutto quello che ci meritiamo sono soltanto delle promesse impraticabili, che siano almeno delle belle promesse [Continua]

Non sempre dipende da una scelta deliberata e consapevole, e non per forza dice qualcosa della nostra moralità

Cioè "Bandersnatch", che in diversi punti della sua trama chiede agli spettatori di scegliere come proseguire

È finanziata dal consiglio comunale ma il governo francese è contrario: c'entra il coinvolgimento di una associazione legata alla Turchia

È durato un'ora e mezza ed è stato tutto molto "Westworld": curiosità, teorie, domande e risposte, in attesa della terza stagione

Otto romanzi e una raccolta di racconti che sono piaciuti molto a critici anglosassoni e italiani



Alcuni studi cercano da tempo di estendere la descrizione delle tendenze psicopatiche, ipotizzando che non riguardino soltanto serial killer e persone violente

«Le trasformazioni politiche e tecnologiche dei modi di produzione provocano il rifiuto di chi si sente travolto dal cambiamento. Come le odierne tensioni, l’originario rifiuto del burattino di studiare e imparare un mestiere era una reazione all'industrializzazione, ai ritmi veloci e al modo in cui gli individui erano considerati responsabili di una crisi economica generata da forze che non potevano controllare»

Non sappiamo se Giona abbia imparato la lezione: l'importante è che l'abbia intesa il lettore [Continua]

