Le lettere in cui Tolkien si fingeva Babbo Natale
Le scrisse per 23 anni ai figli, raccontando e illustrando la fuga delle renne, i guai dell'orso polare e i bisticci coi goblin

Le scrisse per 23 anni ai figli, raccontando e illustrando la fuga delle renne, i guai dell'orso polare e i bisticci coi goblin

Anche quest'anno il logo del motore di ricerca è stato sostituito con un'animazione laica che non cita la parola "Natale"

Scattate dai fotografi dell'agenzia Lapresse negli anni Cinquanta: neve, alberi di Natale, panettoni, tutte cose che ci sono ancora molto familiari

Dal 1999 il motore di ricerca augura buon Natale senza nominare il Natale: in quello di oggi le lettere della parola "Google" cantano

Le migliori strisce dei Peanuts su un personaggio che non si vede mai ma secondo Linus esiste davvero, oggi che è Halloween

In una cittadina tedesca il comune aveva impedito ai bambini di appendere le letterine per Babbo Natale all'albero del paese per timore del GDPR: ma c'è un lieto fine

Il primo a parlarne è stato il ministro Matteo Salvini, che in un'intervista domenica ha detto che «non è un problema di decimali»

Si chiama IK-3, era un vecchio gulag vicino al Mar Glaciale Artico: oltre che per la sua posizione è nota per le brutali condizioni detentive

È in Michigan, esiste dal 1937 e quest'anno ha avuto circa 200 studenti in cerca di un lavoro stagionale nel periodo delle feste

Si può festeggiare il Natale come si deve anche se non ci si riconosce nel vero-scopo-del-Natale, scrive una giornalista di Slate: e non è "annacquato"

A Rovaniemi, in Finlandia, gli affitti brevi sono un problema come in molte altre città europee

La storia dietro i simboli che usiamo ogni giorno nei nostri messaggi: da quelli che li disegnano a quelli che li scelgono dopo lunghe e complesse valutazioni

I giapponesi chiamano con il termine “komorebi” la luce del sole che filtra attraverso gli alberi. [Continua]

15 idee dai 9 ai 250 euro per lettori bloccati, scrittori ispirati, finti complottisti e veri cinefili

Un libro raccoglie gli articoli del mensile IL che hanno costruito un diverso punto di vista sul cambiamento italiano

«Decisero di cucirmi le palpebre per tenere l’occhio riposato. Ma gli occhi si muovono insieme, quindi era un po’ una stupidaggine, allora cucirono anche l’altra palpebra, ma era insopportabile non poter vedere. Ricordo che nell’angolino dell’occhio buono c’era un buchino e io, quando nessuno mi vedeva, guardavo da quel buchino aiutandomi con le mani per ingrandirlo un po’ e poi contorcevo il corpo fino a vedere quello che volevo vedere»

La storia di un editoriale del 21 settembre 1897 su Babbo Natale che da allora è un pezzo dei natali americani

Le foto della novantesima cerimonia di accensione delle luci, con la famiglia Obama e Babbo Natale

Un giudice, un Babbo Natale, qualche rugbista e l'anatra più famosa del mondo, fra le migliori foto di animali (e umani) della settimana
