La lettera contro la “cancel culture”
L'hanno firmata 150 scrittori, accademici e artisti, lamentandosi delle derive del cosiddetto politicamente corretto: è un dibattito lungo e complesso

L'hanno firmata 150 scrittori, accademici e artisti, lamentandosi delle derive del cosiddetto politicamente corretto: è un dibattito lungo e complesso

“Westworld” è stata cancellata prima che la sua trama fosse conclusa, ed è in buona compagnia nella storia recente della tv

Che cos'è questa nota verbale? Perché la Chiesa si è mossa così duramente? Cosa succede ora alla legge? Un po' di risposte

Il presidente del Veneto ha grandi consensi personali ma nessuno sa se vuole capitalizzarli per un'esperienza nazionale, mentre il suo (forse) ultimo mandato finirà nel 2025

Cosa porta alcuni uomini a compiere e tollerare nel gruppo azioni che non compierebbero da soli ha a che fare con fattori psicologici e radicati stereotipi culturali

I “men’s studies” si occupano da tempo delle influenze culturali esercitate dalla società sugli uomini, ma le riflessioni e il dibattito in Italia sono ancora limitati

Anche con i suoi "eccessi", che hanno delle ragioni, e anche nei paesi dove teoricamente sono stati riconosciuti pari diritti a tutti e tutte

Qualsiasi cosa significhi: alcune sostengono di sì, almeno in parte, per molte altre la domanda non ha alcun senso

Quelle più acclamate, quelle non statunitensi e quelle finite quest'anno, da “The Bear” a “Reservation Dogs”

Sono le comunità di appassionati di uno specifico film, serie, libro, fumetto, band o qualsiasi altro prodotto culturale: e non sono mai state così influenti

Chi fa l'opposizione in Russia? Con quali sacrifici, risultati e conseguenze? Qualche storia, a partire da questa faccia e tre date

Letta ottiene la fiducia anche alla Camera con 435 sì, dopo il sì al Senato, Napolitano chiede la fine del "gioco al massacro" verso il governo

Il testo integrale del discorso che il segretario del PD ha tenuto oggi in Piazza San Giovanni, a Roma

22 libri letti e consigliati dalla redazione del Post, per aumentare le probabilità di sceglierne uno giusto

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»

Per le primarie alla segreteria del Pd del prossimo 8 dicembre: il titolo è «Cambiare verso»

Un'esauriente descrizione dei percorsi delle notizie e del lavoro dei giornali contemporanei nel nuovo libro di Aldo Giannuli

Per le primarie alla segreteria del Pd del prossimo 8 dicembre: il titolo è «Per la rivoluzione della dignità»

Travolto dalla sua sconfitta, il discorso di Veltroni del 2007 riaffiora periodicamente nel dibattito politico: anche ieri a proposito dell'intervento di Fini
