Una canzone di Willy Mason
«Stanotte non ho chiuso occhio»

«Stanotte non ho chiuso occhio»

E quella cosa di disegnare scenette intorno

E la storia di quando imbarazzò la presidenza degli Stati Uniti

Non sua, ma la fece sua con tutto il teatro

Che ne ha fatte di cotte e di crude

E altre cose a Philadelphia

E la nostalgia di tempo-perso-al-bar

Anticipatrice di quel solco di canzoni "chi-ti-apre-lo-sportello" e dove sarai adesso e cosa pensi

Che all’inizio venne notata per ragioni teatrali

Sul guardar passare i treni

Di saggezze giovanili e ripensamenti senili

Da una delle sue mille vite

E il suono della nostra voce

"Ancora me stai a Scala & Kolacny brothers?"

Che non è la solita “sta’ allegro”

E le musiche dei podcast

Che poi è quasi sempre una cosa di ricordi

E anni divertenti

Una storia tremenda ma poi si torna sui più confortevoli e romantici binari abituali di questa newsletter

Quanto bisogna essere vecchi per saperla più lunga sull’amore
