La grande vittoria dei Laburisti sulle prime pagine dei quotidiani britannici


Il nuovo leader dei Laburisti britannici è molto apprezzato, il suo partito lo è molto meno

Ha 57 anni, è considerato un moderato ed era stato un convinto sostenitore della permanenza nell'Unione Europea: succederà a Jeremy Corbyn

Ci sono due favoriti: Rebecca Long-Bailey, vicina a Jeremy Corbyn, e il più moderato Keir Starmer

Nel programma presentato ieri da Jeremy Corbyn ci sono stipendi minimi più alti, investimenti verdi, più tasse per ricchi e imprese e nazionalizzazioni

Jeremy Corbyn continua ad avere una posizione ambigua: deve gestire i militanti favorevoli a un nuovo referendum e un pezzo di elettori che invece non ne vogliono sapere

Come finì la carriera di uno dei più vincenti politici britannici del dopoguerra, anche a causa di un patto col suo più grande alleato e rivale

Lo scrivono diversi giornali britannici anticipando un discorso che farà oggi Jeremy Corbyn: a favore di maggiore autonomia e più controllo sull'immigrazione

Perché non c'era posto, dice lui, che ha diffuso le immagini: ma la compagnia ferroviaria lo smentisce, e stanno litigando a suon di video e foto

Sono i due candidati rimasti alle nuove elezioni per il segretario del partito Laburista, dopo il ritiro di Angela Eagle

Il più importante partito della sinistra britannica sta attraversando la sua più grave crisi degli ultimi anni: da una parte Corbyn, dall'altra tutti gli altri

Era il candidato più a sinistra di tutti, ha vinto soprattutto grazie al cambiamento di alcune regole sull'elezione del leader del partito

Le elezioni si sono chiuse giovedì, quasi tutti sono sicuri che vincerà Jeremy Corbyn, ma non tutti

Nel Regno Unito è in vantaggio il candidato più di sinistra, Jeremy Corbyn; gli altri chiedono di scegliere tutti tranne lui

Tra due mesi sarà scelto il nuovo leader, dopo la sconfitta elettorale: quattro candidati, i sondaggi danno favorito il più "ribelle"

Tre giorni fa si era candidato a leader del partito laburista ed era considerato il favorito: ora dice di soffrire troppo la pressione della stampa

Era segretario dei laburisti britannici dal 2010, quando aveva sconfitto suo fratello David grazie ai voti dei sindacati

Consigli ai progressisti dall'ex primo ministro britannico: non giocare sul sicuro, non limitarsi a fare i depositari della rabbia, cercare risposte

Il fratello (e rivale) del capo del Labour britannico lascia il Parlamento e va a dirigere un'organizzazione umanitaria (per il bene di tutti, dice)

Il ruolo, le qualità e i limiti della leadership di Tony Blair sul partito laburista e sul governo britannico, ora che se ne parla di nuovo, in un capitolo della biografia di Andrea Romano
