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  • martedì 23 Agosto 2016

Perché Jeremy Corbyn si è seduto per terra in treno?

Perché non c'era posto, dice lui, che ha diffuso le immagini: ma la compagnia ferroviaria lo smentisce, e stanno litigando a suon di video e foto

Jeremy Corbyn, segretario del Partito Laburista britannico e candidato alle elezioni che entro il 21 settembre porteranno alle scelta del nuovo leader del partito, è in una polemica con una compagnia ferroviaria per video di propaganda in cui, seduto per terra su un treno, spiegava di aver dovuto fare i conti come migliaia di pendolari nel Regno Unito con la scarsità di treni e i vagoni affollati: la compagnia ferroviaria ha diffuso infatti le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso del treno, che mostrano che c’erano molti posti liberi su quel treno e che lo stesso Corbyn, dopo aver girato il video seduto per terra, era tornato a sedersi al suo posto.

Nel video originale, pubblicato il 16 agosto dal Guardian in un articolo dal titolo “Corbyn si unisce ai pendolari senza posto in un viaggio di tre ore“, Corbyn spiegava che la carenza di posti liberi sui treni britannici è un problema che devono affrontare tutti i pendolari e che il treno su cui viaggiava in quel momento era stipato all’inverosimile, concludendo con un appello per la necessità di tornare al controllo statale delle ferrovie in modo da garantire migliori servizi per i viaggiatori. Corbyn era in viaggio tra Londra e Newcastle, dove era in programma un dibattito con Owen Smith, l’altro candidato alle elezioni per il nuovo segretario di partito; l’articolo del Guardian spiegava che Corbyn si era messo per terra insieme ad altri 20 pendolari per l’assenza di posti a sedere.

In molti avevano apprezzato la scelta di Corbyn di sedersi per terra, piuttosto che pagare la differenza e cercare un posto in prima classe; Corbyn stesso, più tardi, aveva spiegato di essersi rifiutato di passare in prima classe dicendo che non sarebbe stato giusto farlo visto che la maggior parte delle persone non avrebbero potuto permetterselo e che, in ultima analisi, i soldi con cui avrebbe potuto pagare la differenza di prezzo tra i biglietti appartenevano ai cittadini. Insomma, una grande pubblicità per un politico che si presenta come “vicino ai cittadini” e lontano dalla classe politica.

Virgin Trains, una compagnia ferroviaria del gruppo Virgin che gestisce diverse linee ferroviarie, tra cui quella del treno su cui viaggiava Corbyn, ha risposto però diffondendo martedì 23 agosto alcuni fermo immagine dei video delle telecamere a circuito chiuso di quel treno. Le immagini mostrano Corbyn camminare con alcune persone del suo staff attraverso due vagoni con molti posti vuoti, prima di registrare il video e tornare poi a sedersi al suo posto. Uno dei vagoni attraversati da Corbyn aveva molti posti prenotati ma non occupati (dalle immagini si capisce per via dei segnaposto su ogni poltroncina), l’altro aveva diversi posti liberi e non prenotati. Anche Richard Branson, l’imprenditore inglese proprietario di Virgin, ha pubblicato la foto di Corbyn sul treno per screditare la sua dichiarazione sul treno “pieno all’inverosimile”.

Owen Smith, dopo la diffusione delle immagini di Virgin Trains, ha scritto su Twitter: “La mia campagna rimane sui giusti binari. Sono orgoglioso di stare davvero dalla parte delle persone comuni”. Molti altri hanno preso in giro Corbyn sui social network, dandogli del bugiardo e paragonandolo a Ryan Lochte, il nuotatore olimpico statunitense che aveva raccontato di essere stato rapinato in Brasile prima che un video lasciasse pensare che le cose fossero andate in modo molto diverso.

Non ci sono state per ora risposte ufficiali del Partito Laburista alle accuse di Branson e Virgin Trains. Lo Spectator ha scritto che un membro della campagna elettorale di Corbyn ha detto che si tratta di “una bugia”.

Jeremy Corbyn ha 67 anni ed è stato eletto segretario del Labour nel settembre 2015 dopo le dimissioni del precedente segretario Ed Miliband, sconfitto duramente dai Conservatori alle elezioni politiche di quell’anno. Nei suoi mesi da segretario ha faticato molto a dare una nuova forma al partito incappando invece in diversi problemi organizzativi e di relazione con i parlamentari, in un cattivo risultato alle elezioni amministrative e soprattutto nella sconfitta al referendum su Brexit, dopo la quale in molti si sono lamentati per la scarsa incisività della campagna elettorale del Labour. L’80 per cento dei parlamentari laburisti, pochi giorni dopo il referendum su Brexit, hanno votato una mozione di sfiducia nei suoi confronti da cui è nata la candidatura di Owen Smith come nuovo segretario. Le operazioni di voto sono cominciate il 22 agosto e si concluderanno il 21 settembre: Corbyn è dato favorito da tutti i sondaggi tra gli iscritti al partito.