L’Italia ha sospeso un accordo di cooperazione sulla difesa con Israele


Dice di voler colpire i miliziani di Hezbollah che hanno lasciato il sud e si sono spostati in zone prima considerate sicure

Ha iniziato il 19 dicembre e ha già vaccinato circa un milione di persone sui suoi nove milioni di abitanti

Lo ha pubblicato il ministro degli Esteri israeliano per criticare la decisione del governo spagnolo di riconoscere lo Stato di Palestina, e sta provocando diverse polemiche

I tre paesi avevano annunciato la decisione la settimana scorsa: il loro riconoscimento ha un enorme valore simbolico e politico

Ma gli obiettivi sono stati scelti per massimizzare i disagi e un terzo dei treni di sabato è cancellato

«Proprio come siamo entrati in Karabakh, proprio come siamo entrati in Libia, potremmo fare lo stesso qui», ha detto il presidente turco, parlando di un'ipotesi che però ad oggi sembra poco concreta

Negli ultimi giorni gli scontri tra militari israeliani e miliziani di Hezbollah si sono intensificati, e l'esercito israeliano ha detto di essere pronto anche a un'invasione di terra




La decisione prevede l'avvio di relazioni diplomatiche ufficiali e ha un alto valore simbolico: Israele l'ha criticata molto duramente

È una decisione presa per danneggiare Israele, in risposta alla guerra in corso a Gaza: già ad aprile il governo turco aveva limitato le importazioni su molti prodotti fino a un cessate il fuoco

Si occupa dei territori palestinesi occupati: il governo di Netanyahu l'ha bandita dal paese fino a data da destinarsi, in risposta ad alcune sue affermazioni sugli attacchi di Hamas del 7 ottobre

Oltre al primo ministro israeliano, la richiesta riguarda anche il ministro della Difesa Yoav Gallant e tre leader di Hamas nella Striscia di Gaza: sono accusati di crimini di guerra e contro l'umanità

Ha attaccato contemporaneamente quattro città del territorio e ucciso almeno 9 persone che ha definito «terroristi armati»

Israele, Turchia e Stati Uniti: ciascuno con obiettivi molto diversi

Netanyahu aveva definito l'occupazione delle alture del Golan al confine con la Siria «temporanea», ora sembra avere cambiato idea

Il governo irlandese è uno dei più filopalestinesi in Europa, a quello di Netanyahu questa cosa piace molto poco
