La tv e Netflix
Il popolare servizio americano di streaming online ha prodotto una serie tv sulla politica con Kevin Spacey, che si può guardare tutta in una volta

Il popolare servizio americano di streaming online ha prodotto una serie tv sulla politica con Kevin Spacey, che si può guardare tutta in una volta

Il nuovo sistema trasforma i televisori in una sorta di grandi smartphone con video, musica, Internet e applicazioni

È un concetto recente, nato e alimentato da internet: e forse più che con le serie tv ha a che fare col tempo che passa e la paura di non riuscire a stargli dietro

Un nuovo studio dice che si sta raggiungendo un punto di svolta nei rapporti di forza tra tv e internet: in America, almeno

La Corte Suprema degli Stati Uniti si occupa di Aereo, società che trasmette online i segnali delle principali società televisive, che se la sono presa molto

Walt Mossberg, il celebre e temuto esperto del Wall Street Journal, ha fatto qualche previsione su che cosa aspettarci dalla tecnologia nei prossimi mesi


A settembre chiuderà il servizio di consegna a domicilio, attivo solo negli Stati Uniti, con cui iniziò il suo successo

Oltre a provare a consumare di meno, possono scegliere in base alle proprie abitudini e optare per una tariffa a tasso fisso o indicizzato

Dopo cinque anni di pausa, uno degli spettacoli più seguiti della moda è tornato con alcune novità, e per dimostrare qualcosa


È stata smantellata un'organizzazione criminale che offriva contenuti illegalmente a 22 milioni di utenti in Italia e in Europa

Francesca Michielin spiega i comportamenti per tutelare l’ambiente senza essere integralisti

Sembra sempre più di sì, man mano che procede lo spoglio dei voti e i risultati diventano più completi


«Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene aveva a noia il risultato e sfotteva il tatticismo di Gianni Brera. Amava i giocatori capaci di giocare “nell'altrove” come Paulo Roberto Falcão, Gianni Rivera e Marco Van Basten. Non si è mai capito per che squadra tifasse. Ma una la detestava di certo»

«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»


