Vivere senza provare dolore
La storia di Ashlyn Blocker, bambina americana che a causa di una mutazione genetica non sente il dolore, raccontata dal New York Times Magazine

La storia di Ashlyn Blocker, bambina americana che a causa di una mutazione genetica non sente il dolore, raccontata dal New York Times Magazine

Nel dibattito filosofico la questione se un’eventuale fine della specie sia un male ammette diverse risposte e porta ad altre domande

«Matteotti venne attaccato e deriso (dai fascisti, ovviamente, ma anche dalla sinistra massimalista e dai cattolici popolari) perché era figlio di benestanti, e nonostante questo socialista»

«Eppure, a pensarci bene, è proprio sulla base di questi stessi parametri che dovremmo riconoscere, anzi ammettere di “stare bene”: ovvero di godere di libertà, tutele, occasioni, beni materiali, esperienze che sono negate a moltitudini»

Secondo il libro di Jon Ronson, gli psicopatici hanno tutte le caratteristiche per essere a loro agio in posizioni di potere politico o economico

Che sia un braccio, o una gamba, o un pezzo di una delle due: da dove comincia la storia che porterà un ragazzino disabile dentro un esoscheletro a tirare il calcio d'inizio dei Mondiali

Nel nuovo libro di Enrico Deaglio ci sono storie dimenticate e avvincenti che parlano di un secolo fa e di oggi

Da Pinelli a Cucchi, le storie delle persone morte nelle mani dello Stato, nel libro di Luigi Manconi e Valentina Calderone

L'arroganza e l'insensibilità sono i tratti principali del suo carattere raccontati nella biografia uscita in tutto il mondo

Oggi ne scrive sul Corriere Pierluigi Battista, spiegando "la centralità del cappuccino" e un'"insensibilità politica e morale senza limiti"

«Oggi lo conosco perfettamente. Eppure continua a sembrarmi quasi impossibile da descrivere. Posso solo cercare delle analogie. È come se qualcuno ti tenesse premuto uno spillo, senza però farlo penetrare nella carne. È come se un animaletto avesse morso quel punto del fianco destro e si fosse dimenticato di mollare la presa. Il dolore era lì sempre: a prescindere dall’ora della giornata, dalla posizione, dall’antidolorifico. Leggi un libro, e il dolore è lì. Mangi qualcosa, e il dolore è lì. Fissi il soffitto prima di addormentarti, e il dolore è sempre lì. Fu il periodo peggiore della mia vita. Uso il passato perché poi, effettivamente, qualcosa sarebbe cambiato»



È stato pubblicato su Lancet e mette in discussione una procedura diffusissima sui cui effetti non c'era stato finora alcun dubbio

La voglia di autoritarismo è legata alla miseria della classe operaia bianca, scrive Leon Wieseltier, e all'assenza di empatia degli altri

La madre del soldato americano e musulmano morto in Iraq ha spiegato perché non ha parlato alla convention dei Democratici, dopo le brutte accuse di Donald Trump

Una ricerca lo ritiene molto probabile, dopo alcuni esperimenti con l'elettroshock (almeno non sono morti in pentola)

O almeno, viene prodotta quando l'artista è più felice o sereno: ci ragiona lo scrittore Alberto Manguel, su Repubblica

