Negli Stati Uniti l’inflazione è sotto al 3 per cento per la prima volta dal 2021
È uno dei segnali che la strategia della banca centrale americana sta funzionando: ora però bisogna evitare una recessione

È uno dei segnali che la strategia della banca centrale americana sta funzionando: ora però bisogna evitare una recessione


Con una decisione molto attesa inizia dunque un graduale processo di riduzione dei tassi, dopo che erano stati portati ai massimi di sempre per ridurre l'inflazione e normalizzare l'economia

Sono fermi ai massimi da settembre, e gran parte degli analisti si aspetta che ne annuncerà una prima riduzione nella riunione di domani: è un segno che nell'Eurozona il problema dell'inflazione sembra risolto e la crescita economica normalizzata

Nel 2023 abbiamo raggiunto «livelli mai toccati in precedenza», dice il rapporto annuale dell'ISTAT

Un recente rapporto dell'ISTAT dimostra come il potere d'acquisto della popolazione italiana sia calato negli ultimi dieci anni, mentre in Francia, Germania e Spagna è salito


A causa di un raccolto del cacao scarsissimo, causato da pessime condizioni meteorologiche nei paesi produttori, il prezzo della materia prima è aumentato arrivando a costare più del rame

È stata quella della Svizzera, che con una decisione inattesa e controcorrente ha annunciato un calo di 0,25 punti percentuali: ha preceduto la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve statunitense

Ha caratteristiche e cause diverse, per questo la banca centrale del paese ha deciso solo ora il primo aumento dei tassi di interesse dal 2007

I prezzi sono i più alti da quasi 50 anni, a causa di uno scarso raccolto dovuto al maltempo, ma anche di decenni di sfruttamento e bassi investimenti

I redditi e le pensioni sono leggermente aumentati, e in alcuni casi le soglie per accedere all’assegno di inclusione sono più stringenti: molti rischiano di restare esclusi

«I prezzi cambiano tutti i giorni. È difficile dare un valore alle cose. È come se il mondo avesse rimescolato le carte senza avvisarmi: un piccolo mazzo di gelsomini costa 8.000 pesos (8 euro); fare colazione per tre giorni 12.000; un taglio di capelli da donna 4.000; farsi le unghie, smalto semipermanente, 3.500, dieci volte meno che in Italia, ma il pedaggio dall’aeroporto al centro di Buenos Aires costa 150 pesos (0,15 centesimi). Usare la carta di credito è quasi impossibile e cambiare è difficile. Per fortuna c'è Alejandro, l’arbolito privato di mia mamma, un cambiavalute che arriva a domicilio anche alle nove e mezza di sera»


Dopo la risposta guidata dagli Stati Uniti potrebbero esserci problemi nel commercio di petrolio e gas verso l'Europa: il rischio è che aumenti di nuovo il costo dell'energia

L'aumento è un problema storico del paese, e di recente si è aggravato per alcune decisioni del nuovo presidente Javier Milei

Oltre che in Francia, Spagna e Belgio, per protestare contro gli aumenti dei prezzi


Dopo le elezioni Erdogan ha abbandonato le misure controproducenti e bizzarre degli ultimi anni, ma per qualche risultato ci vorrà tempo

