Non c’è Flickr che tenga
Il responsabile di un'agenzia fotografica dice la sua sulle riflessioni di Michele Smargiassi riguardo alle foto online

Il responsabile di un'agenzia fotografica dice la sua sulle riflessioni di Michele Smargiassi riguardo alle foto online

Michele Smargiassi di Repubblica parla dell'uso gratuito delle foto che si trovano online: segue dibattito

Mostrano cortei in moltissime città, scontri tra manifestanti e forze di sicurezza e cori contro il regime

Collien Fernandes cercava da tempo di capire chi ci fosse dietro ai suoi profili falsi che pubblicavano immagini e video deepfake a contenuto pornografico

In Austria un uomo è accusato di aver causato quella della compagna abbandonandola, in un processo che potrebbe avere conseguenze più grandi


250 anni dopo i suoi romanzi non sono solo dei classici ma vengono ancora scoperti, apprezzati e riadattati come succede di rado

L'immagine è stata chiaramente ritoccata per risultare più nitida ed efficace rispetto all'originale

È spesso 5,6 millimetri ed è una nuova via di mezzo tra i classici iPhone e i modelli Pro

Avvenuto un anno fa in Costa Rica, ora una ricerca scientifica ha un'ipotesi su come sia possibile

I messaggi pro Palestina e contro Israele al festival musicale più importante d'Europa non sono piaciuti al governo britannico

È successo durante la parata della squadra di calcio: non ci sono morti e la polizia non ritiene sia stato terrorismo



Sui muri, sui lampioni, in mezzo alle carreggiate, nelle fermate della metro: i manifesti sono ovunque, e i partiti ci spendono ancora molti soldi

È il terzo di questo tipo: il governo israeliano dice che serve per ragioni operative, ma molti temono che possa creare divisioni definitive

Oltre alla sintonia politica con Nigel Farage, che vuole finanziare, c’entrano X e i suoi interessi imprenditoriali

«In un mondo ipersaturo di immagini e dominato dallo scrolling, spesso ho provato la sensazione di un bombardamento indesiderato. Recentemente ho sentito la necessità di guardare altrove, per poi accorgermi in realtà che stavo solo guardando indietro e cioè al motivo per cui Instagram stesso era nato: il piacere di perdersi online fra immagini che non si conoscono ancora. Molte e curiose sono le cose che vedo in giro»

«Le mie lettere avevano qualcosa che non andava: troppo rudi, approssimative, irregolari e senza ritmo. Avevo cercato online la parola “calligraphy” per tentare di correggerle. Cinque ore dopo ero ancora davanti allo schermo, a guardare video di calligrafia su YouTube. Ho iniziato così, da autodidatta, accumulando tecniche e conoscenze casuali per quasi tre anni. E poi la mia fidanzata mi ha fatto un regalo. Altri sette anni, decine di corsi, centinaia di blocchi e migliaia di penne dopo, continuo a studiare e praticare. Ho dedicato alla calligrafia una quantità di soldi, tempo, energia, passione e ore di sonno che fa impallidire qualunque altra passione. E in cambio non ci ho ancora guadagnato manco di riuscire a scrivere bene la lettera “u”»
