giovanni falcone

Un modo diverso di raccontare la mafia

Un modo diverso di raccontare la mafia

Giuseppe Rizzo critica su Internazionale il modo in cui giornalisti e magistrati sfruttano la carica emotiva dei fatti di mafia per il proprio tornaconto, raccontando però solo un pezzo della storia

La cosiddetta "trattativa"

La cosiddetta “trattativa”

Una guida minima al discusso e controverso processo al quale è stato chiamato a testimoniare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Professione parente

Sembra sopita ogni polemica tra Antonio Ingroia, ex allievo di Paolo Borsellino, e Salvatore Borsellino, fratello minore di Paolo Borsellino e di professione «attivista» in virtù del suo «Movimento delle agende rosse» dedicato alla ricerca della verità sulla morte di

Quel naso grifagno

Il 30 gennaio 1992 la Corte di Cassazione confermò gli ergastoli del maxiprocesso condotto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per Cosa Nostra fu un colpo mortale e questo fu un passaggio chiave della condanna a morte poi inflitta a

Il doodle (apocrifo) di Google su Falcone e Borsellino

Il doodle (apocrifo) di Google su Falcone e Borsellino

Oggi, per il ventesimo anniversario dell’uccisione del magistrato Paolo Borsellino, è tornato a circolare in rete un doodle di Google “apocrifo” che era stato creato sul sito Ofalo.it due mesi fa per l’anniversario della strage di Capaci in cui morì

Prima di Capaci

C’erano le lettere al Giornale di Sicilia scritte dai vicini di casa di Giovanni Falcone (in via Notarbartolo, dove ora c’è «l’albero Falcone») che nell’aprile 1985 lamentavano il fastidio delle sirene e il timore che un attentato potesse coinvolgerli. C’erano gli

La storia di Leoluca Orlando e Giovanni Falcone

È la storia, questa, di un tradimento orribile da raccontare proprio nei giorni in cui Leoluca Orlando potrebbe diventare sindaco di Palermo per la terza volta, e che sono gli stessi giorni nei quali si celebra il ventennale della morte

Storie di mafia

Storie di mafia

Voglio parlare della mostra “Storie di mafia”. Raccolgo gli elementi, fotografie, storie, esempi. Mi documento sulle date, gli anniversari, leggo i comunicati, metto insieme le idee. Ho abbastanza elementi per scrivere ma tra le carte c’è il testo di Letizia

Il reato che non c’è

Prendete questa frase di Sergio Lari, procuratore capo a Caltanissetta, a proposito della famigerata inchiesta sulla «trattativa»: «Non sono emersi elementi per dire che ci sono responsabilità di uomini politici… È sbagliato parlare di mandanti esterni, casomai si può parlare

Contro Ingroia

Al diavolo anche l’intoccabile Ingroia, non serve un articolo in punta di penna per sostenere che questo ennesimo fenomeno all’arcitaliana andrebbe cacciato dalla magistratura, altro che «nessuno tocchi Ingroia», altro che levate di scudi per difendere l’indifendibile (lui) e cioè