L’Italia chiamò: «sì!», o no?
Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo

Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo

Il governo ha deciso di provare a sistemare i problemi segnalati dalla Corte dei conti, e quindi dovrà ricominciare quasi da capo

La Camera ha approvato con una maggioranza trasversale un disegno di legge che lo introduce



Visto che ce ne sarà uno sulla riforma della giustizia, forse in primavera: tra le altre cose non è previsto un quorum

Ci sono problemi molto concreti: aumenti di costi ingiustificati, deroghe ai vincoli ambientali e documenti incompleti

Per la Corte dei conti il progetto non dovrebbe andare avanti, ma il governo può forzarne l'approvazione e ha già detto che lo farà

La procura di Bergamo ha aperto un'inchiesta per capire se fosse il caso di attivare il “Codice rosso” antiviolenza

Il ministero della Giustizia ha istituito per la prima volta un elenco di strutture e ha messo dei soldi, ma non è detto che funzionerà

I magistrati contabili hanno chiesto al governo chiarimenti sulle deroghe ai vincoli ambientali e sull'aumento dei costi

Il decreto sul dispositivo che fa partire l'auto solo se non si è bevuto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma mancano ancora dei pezzi

La Lega è riuscita a far aggiungere nel testo alcuni riferimenti meno “militari”, ma la sostanza è rimasta la stessa

Salvini dice tra settembre e ottobre, ma è improbabile visto che è un anno che sposta la data in avanti

«Nel mio caso per fortuna non c’erano statue da tirar giù come per Nerone o Caligola (o Saddam Hussein) e mi rifiuto di credere che ora mi chiamino, come si dovette per anni fare in Argentina, “tirano prófugo” o “dictador depuesto”. Eppure da qualche giorno mi chiedo cosa significhi per me essere oggetto di una minuscola forma di “damnatio memoriae”»


Lo Stato non era mai arrivato così in là con le procedure, ma prima di aprire i cantieri servirà anche l'autorizzazione della Corte dei Conti

L'ultima promessa di Matteo Salvini è che si farà ad agosto

Per attirare nuovi investimenti un po' come aveva fatto il Portogallo, anche se lì poi le conseguenze non erano state tutte positive
