Il più famoso sito americano di fact-checking ha dei problemi
Sono iniziati col divorzio dei due soci fondatori, e proseguiti con una criptica campagna di "salvataggio" del sito

Sono iniziati col divorzio dei due soci fondatori, e proseguiti con una criptica campagna di "salvataggio" del sito

La caporedattrice di un importante sito che smonta le bufale racconta com'è il suo lavoro, tra messaggi d'odio e ricerche minuziose

Alla fine di agosto Buzzfeed ha pubblicato un video intitolato “4 trucchi magici con la frutta”, che è stato molto visto. I trucchi erano: rompere una mela in due con le mani, trasformare la buccia di un’arancia in una candela, fare a fette una banana senza sbucciarla e aprire un’anguria con una moneta e una botta. Slate ha provato a riprodurre i trucchi e vedere se in effetti funzionano. La risposta è no, assolutamente no.


A Porta a Porta sono uscite cose più interessanti delle solite balle: una questione di etica giornalistica, ma che riguarda tutti quanti




I cambiamenti annunciati da Mark Zuckerberg imitano il sistema di X, e sono considerati un modo per allinearsi a Donald Trump

Non molto, soprattutto con i contenuti divisivi, ma non significa che sia una pratica inutile o che l’alternativa delle community notes sia per forza meglio

La rivista più autorevole del mondo ha raccontato storie e aneddoti su uno dei motivi per cui è considerata tale: la squadra che evita gli errori

Un capitolo dal nuovo libro di Davide De Luca, che smonta bufale e luoghi comuni dal signoraggio alle tasse al debito pubblico


Nelle ultime settimane l’informazione italiana sembra aver scoperto il fact checking, con quella solita approssimazione modaiola che da noi si sostituisce all’innovazione o al miglioramento strutturale di cose che non funzionano. Quindi il fact checking è diventato qui un aspetto … Continua a leggere→


Qualche dato sul gioco d'azzardo che non vi aspettereste e qualche esagerazione sull'articolo 18 nel factcheck della puntata di Servizio Pubblico di ieri

Era uno dei più celebri e stimati creatori della House Music, aveva 59 anni


Le ha scelte il New York Times tra quelle più grosse e circolate di più, e la prima che cita è del deputato italiano Alessandro Di Battista
