Gli exit poll in Israele danno l’opposizione in vantaggio
Ma il partito di Netanyahu è stato il più votato, e nessuna coalizione ha la maggioranza dei seggi

Ma il partito di Netanyahu è stato il più votato, e nessuna coalizione ha la maggioranza dei seggi

Il primo ministro uscente Benjamin Netanyahu si giocava tutto: l'affluenza è stata altissima, ma per i risultati definitivi bisogna aspettare

Ha votato il 77,7 per cento degli aventi diritto, tra cui moltissimi arabi e persone tornate apposta dall'estero

Non perché sono troppo estremisti, ma perché sono troppo litigiosi, e i loro piccoli partiti troppo frammentati

Nonostante il 7 ottobre, i processi in cui è imputato e le accuse di crimini di guerra, il primo ministro israeliano ha discrete possibilità di essere riconfermato

Lo spazio per le posizioni liberali e pacifiste si è ristretto sempre di più e la competizione oggi è tra la destra e la destra estrema

Il primo sta con Netanyahu, l’altro contro ma senza metterne in discussione le guerre, e poi ci sono i partiti arabi: si vota oggi

L’affluenza della minoranza araba è da sempre un tema alle elezioni in Israele, e lo è ancora di più oggi perché le aspettative sono alte

La legge israeliana dà a Gali Baharav-Miara ampi poteri, e lei li ha impiegati per ostacolare diverse importanti proposte del governo

L'attentato di Hamas ritorna nelle polemiche sulle responsabilità di Netanyahu, mentre molti parenti degli ostaggi si sono candidati


Meno che in passato, probabilmente, perché Trump non è più popolare come un tempo in Israele, dopo mesi di litigi e disaccordi

È uscito anche il secondo dei due partiti che rappresentano gli ebrei ultraortodossi e c'entra sempre lei: l'esenzione dal servizio militare
