Agli ecologisti fanno schifo gli uomini?
Eh, le belle giornate di lavoro nei campi. Tra l’altro, è sì vero che valuto i danni alle strutture e alle infrastrutture agricole e ciò potrebbe incentivare un umore cupo [Continua]

Eh, le belle giornate di lavoro nei campi. Tra l’altro, è sì vero che valuto i danni alle strutture e alle infrastrutture agricole e ciò potrebbe incentivare un umore cupo [Continua]

Adriano Sofri sulla sua scuola elementare e "il più irreparabile fallimento dell'ecologismo italiano"

Ci sono molti modi per parlare di ecologismo, dipende chi lo fa e a chi si rivolge: però così no, ecco, proprio no

Il programma più discusso di questi giorni, un documentario ambiental-cospirazionista e la questione dei vaccini in Lombardia: quello di cui abbiamo parlato questa settimana

Da queste parti quando ci si appassiona a qualcosa la si approfondisce molto, ormai lo sapete, ma c'è sempre spazio anche per altro


Grillo dice "sono un po’ stanchino", come Forrest Gump alla fine di quella corsa attraverso l’Alabama e fino all’oceano; e il movimento sembra ormai al capolinea. [Continua]


Il primo e più famoso è quello di Milano, diventato poi un modello per decine di altri edifici ricoperti da alberi e arbusti in tutto il mondo


Un estratto dal nuovo libro di Antonio Pascale, Le attenuanti sentimentali

La DC Comics ha annunciato che riprenderà le pubblicazioni di Vertigo, celebre per serie come “Preacher”, “The Invisibles” e “Sandman”

Dopo anni passati a negare il cambiamento climatico, Sun e Daily Express ora insistono sulla transizione energetica: c'è da fidarsi?

Ce ne sono in mezzo mondo, proprio in questi giorni: e l'assenza di una gerarchia interna è in qualche modo intrinseca alle lotte che portano avanti

«Nella mia camera, guardavo l’immagine del nostro pianeta sopra la testa. Chissà quando era stata scattata. Potevo benissimo esserci anch’io in quella foto, ma non ne avrei mai avuto la certezza»

A parte un breve momento negli anni Novanta sono sempre stati marginali, a differenza di quanto successo in diversi paesi nordeuropei

Sono «incompatibili» secondo Le Monde, ma l'ecologia è un tema di cui il Rassemblement National ha dovuto occuparsi, con una sua interpretazione strumentale e reazionaria

Sono prodotte con grande attenzione, sono importantissime e trasportate con cura, eppure vengono usate per pochissimo e gettate subito via

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»
