Cosa cambia con la riforma “La Buona Scuola”
I cambiamenti previsti dal disegno di legge del governo Renzi e in discussione in Parlamento, contro cui protestano insegnanti e studenti

I cambiamenti previsti dal disegno di legge del governo Renzi e in discussione in Parlamento, contro cui protestano insegnanti e studenti

È stato indetto da piccoli sindacati per protestare contro alcune condizioni contrattuali di insegnanti e personale Ata

È stato indetto dal sindacato ANIEF, che ha anche organizzato una manifestazione a Roma davanti a Montecitorio, ed è nazionale

È stato indetto per ottenere il rinnovo del contratto e contro alcune norme della riforma "La buona scuola": le cose da sapere

Le slide del governo sulla proposta che prevede, fra le altre cose, l'assunzione di circa 100mila insegnanti precari e più poteri ai presidi

È iniziata la discussione del disegno di legge "La Buona Scuola", il governo ha presentato un maxi-emendamento

Obbliga le scuole a gestire le spese con appalti pubblici complicati, spingendole a scegliere solo alcune classi o a rinunciare del tutto

Il testo arriva domani al Senato dopo la presentazione di un maxiemendamento: i tempi sono stretti e si parla di un voto di fiducia

La Camera ha approvato "La buona scuola" con 277 voti favorevoli e 173 contrari

No, "tutte balle", ma rispetto alla riforma Gelmini non è cambiato nulla e questo continua a generare proteste e polemiche

Il governo ha avviato ieri una riforma complicata e dal tortuosissimo iter legislativo, che potrebbe finire nel nulla

Cambiano parecchie cose – dalla maturità alla formazione degli insegnanti – e sono descritti come "la ricucitura del rapporto tra governo e sindacati"

L'elezione del presidente più progressista dai tempi di Allende sembra essere solo l'ultimo segnale di una diffusa volontà di affrancarsi dal passato

Dall'ambizioso piano per assumere 150mila insegnanti e risolvere il problema dei precari all'insegnamento della musica: le cose da sapere in 17 brevi punti

Si dice spesso che in Italia non si fa educazione sessuale nelle scuole, ma il problema più che altro è come e quanta se ne fa

Servono ai partiti per motivi elettorali e per fare polemica sui giornali, ma quasi mai vengono effettivamente discusse in parlamento

«In questi giorni di fine di ottobre, le mie lezioni vengono interrotte dai candidati delle liste scolastiche che mi chiedono cinque minuti per presentarsi. Negli anni ho visto perdersi pressoché del tutto i riferimenti ideologici – non solo comunismo, cattolicesimo, fascismo etc… ma anche semplicemente destra e sinistra – rimpiazzati dall’orizzonte quasi ansiogeno dell’apoliticità»

Guida sintetica per indecisi: chi promette cosa e con quali costi

Un viaggio nella capitale il cui declino sembra non avere fine, e che tra un anno dovrà scegliere il suo nuovo sindaco
