La crisi di identità dei jeans
Per decenni ogni fase della moda ha avuto il suo modello-simbolo: quella attuale sembra caratterizzata dalla sua assenza

Per decenni ogni fase della moda ha avuto il suo modello-simbolo: quella attuale sembra caratterizzata dalla sua assenza

Iniziato da alcune frasi molto contestate di un importante politico, che hanno fatto riparlare di società patriarcale e misoginia

Non che se ne fosse mai andata davvero, ma ora la stiamo vedendo dappertutto

Sta per chiudere l'unica grossa fabbrica statunitense a produrre denim selvage, quello di alta qualità: d'ora in poi toccherà rivolgersi al Giappone

Lo scrive Vogue, che ha anche proposto un po' di nuovi capi in denim da comprare ispirati alle serie tv anni '90

Dopo un decennio di dominio sulle abitudini dei clienti e sul business dell'abbigliamento, le cose stanno cambiando, con ricadute commerciali estese

La più famosa marca di jeans del mondo cerca di ritornare ai suoi tempi migliori ripensandosi (sbaglia?) e forse vuole quotarsi in borsa, scrive l'Economist

Se ne riparla ciclicamente, ma questa sembra davvero la volta buona

Quella di Louis Vuitton e quella di Off-White, con i modelli e Gigi Hadid in un prato di garofani bianchi

I bottoni istantanei costano poco e sono facili da applicare, ma deve piacere l'effetto "criss cross"

Quelli fatti da Howie Nicholsby sono in tessuti e stampe alla moda per essere messi ogni giorno: «non serve essere scozzesi, basta avere il coraggio di farlo»

Si è visto un po' di tutto: abiti tradizionali e sperimentali, artigianato altissimo e prêt-à-porter, tanto che non si capisce più cosa sia questa "alta moda"

Avrà un'unica linea di abbigliamento anziché tre e una nuova fabbrica in Inghilterra; e poi c'è la campagna pubblicitaria per Natale ispirata a Billy Elliot

E anche gli abiti da uomo eleganti: sono precisi, attenti ai dettagli, e sanno riprodurre perfettamente lo stile sartoriale di ogni nazione

A un certo punto la compravano soprattutto uomini di mezza età, poi ha saputo rilanciarsi

E per la Design Week si potrà visitare l'installazione dell'artista Alberonero nel negozio di piazza Cordusio, a Milano

E lascerà l'azienda italiana Bottega Veneta, che ha reso tra le più interessanti di oggi

Da novembre lo stilista non sarà più l'amministratore delegato dell'azienda che ha il suo nome (anche se resterà presidente e maggior azionista)

Una lunga inchiesta di una ong britannica ha scoperto che proviene da una zona deforestata illegalmente in Brasile, mostrando quanto sia difficile tracciare la filiera produttiva di questa fibra
