• Moda
  • mercoledì 18 maggio 2016

Il kilt è una valida alternativa al pantalone?

Quelli fatti da Howie Nicholsby sono in tessuti e stampe alla moda per essere messi ogni giorno: «non serve essere scozzesi, basta avere il coraggio di farlo»

I kilt di 21st Century Kilts; l'uomo al centro con i baffi è lo stilista Howie Nicholsby (21st Century Kilts)

Howie Nicholsby viene da una famiglia scozzese che realizza kilt da generazioni e che, come vuole ormai la tradizione, vengono portati durante le feste tradizionali e le cerimonie formali, come i matrimoni. Nel 1996 Nicholsby ha aperto 21st Century Kilts, un’azienda che produce kilt innovativi pensati per essere indossati come un qualsiasi indumento nella vita di tutti i giorni. Per questo non riproducono solo le tipiche fantasie tartan dei kilt, quelle che indicano il clan di appartenenza di ogni famiglia, ma sono fatti in materiali più moderni, come denim e pelle, con stampe camouflage o decorazioni dorate, apprezzati tra gli altri dall’attore Vin Diesel, il musicista Lenny Kravitz e il fotografo Mario Testino. Quasi tutti vengono confezionati su misura per il cliente: Nicholsby riceve nel suo negozio a Edimburgo, e dalle sei alle otto settimane dopo il kilt è pronto.

Oltre a dirigere un’azienda di kilt innovativi, Nicholsby è il primo a promuoverne un uso più moderno: da 16 anni, cioè da quando ne aveva 21, non indossa pantaloni ma soltanto kilt, che consiglia di portare sempre con un paio di mutande per ragioni igieniche e abbinare a un paio di stivali e calze pesanti. Assicura anche che col tempo qualsiasi maschio imparerà a sedersi incrociando le gambe nel modo giusto per spiegazzarli il meno possibile, come già fanno le donne con le gonne. Nicholsby vuole far passare l’idea che il kilt è un indumento per «l’uomo moderno», indipendentemente dal suo paese di origine: «non devi essere scozzese e appartenere alla tradizione, devi avere soltanto il coraggio di farlo e provare qualcosa di diverso».

Alcuni modelli di 21st Century Kilts

Our models #EdFashionWeek

Una foto pubblicata da 21st Century Kilts (@21stcenturykilts) in data:

Tra i personaggi famosi che spesso indossano kilt in occasioni pubbliche (tra cui quelli di 21st Century Kilts) ci sono lo stilista Marc Jacobs, il tennista scozzese Andy Murray, che si è sposato indossato un kilt, e l’attore e regista scozzese Alan Cummings, noto per il ruolo di Boris Grishenko in GoldenEye (1995) e quello di Nightcrawler in X-Men 2 (2003). Tra i clienti di 21st Century Kilts ci sono anche il cantante Lenny Kravitz e l’attore Vin Diesel.

Vin Diesel’s leather kilt from 21st Century Kilts and Howie #leather#vindiesel#fastandfurious#kilt #21stcenturykilts #fashion #style #modern   Una foto pubblicata da 21st Century Kilts (@21stcenturykilts) in data:

Il tema degli uomini che indossano gonne e abiti come le donne non è nuovo e ritorna ciclicamente sui giornali di moda e anche nelle sfilate. Di recente se n’è riparlato dopo che l’attore Jaden Smith, figlio di Jada Pinkett e Will Smith, ha indossato una gonna nella campagna pubblicitaria della collezione primavera-estate 2016 di Louis Vuitton.

Tra le case di moda che hanno proposto le gonne per gli uomini nelle ultime collezioni ci sono Hood by Air, Nicopanda, Rick Owens e Givenchy; di Givenchy è anche la gonna in pelle indossata da Kanye West in un concerto nel novembre del 2011. Lo stilista che in passato ha proposto più volte le gonne da uomo è Jean Paul Gaultier, a partire dal 1984 nella collezione And God Created Man. Tra gli uomini famosi che si sono fatti fotografare in gonna, c’è anche Brad Pitt in un servizio fotografico di Rolling Stone dell’ottobre 1999 in cui, cinque anni prima di interpretare Achille in Troy (2004), indossava alcuni abitini.

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