Il “decreto carceri” è stato convertito in legge


La Camera ha approvato la conversione in legge del decreto sulle carceri. L’ennesimo. E infatti negli anni passati, decreti simili li ha proposti Alfano, poi la Severino e ora la Cancellieri. [Continua]

La Camera ha votato la fiducia al governo, ora tocca al Senato: che cosa cambia con le nuove norme che promuovono l'uso delle pene alternative alla detenzione

Reinserimento dei detenuti tossicodipendenti, rimpatrio dei migranti, l'ampliamento della "liberazione anticipata"


Chi sonnecchia, chi telefona, il ministro Severino ascolta un po' tutti e il tabellone luminoso si anima

La fiducia al governo passa con 420 voti favorevoli: che cosa c'è nel decreto

Cesare Martinetti scrive sulla Stampa che già c'è, citando una serie di fatti recenti legati alla protesta contro la TAV

La Camera le sta discutendo, la Lega ha iniziato a fare ostruzionismo: permetterebbero di evitare il processo per i reati di "particolare tenuità"

Lascerà il Parlamento? Rischia il carcere? Qualche risposta dopo la condanna

Diamo fiducia a questo governo, e appoggiamo i tentativi di riparazione del presente: ma del futuro dovrà occuparsi qualcun altro, noi compresi

Il Senato può votare la sua decadenza subito, senza aspettare l'interdizione; e non può andare in carcere nemmeno se lo chiedesse

Il ministro dell'Interno del governo Monti, 69 anni, con una lunga carriera nell'amministrazione statale


I propositi non realizzati riguardano principalmente l'Europa e la giustizia, va meglio invece con PNRR e fisco

Lo ha deciso il governo con una mossa assai irrituale, togliendo al parlamento un provvedimento su cui c'erano state lunghe discussioni

Per almeno mezz'ora ha preso in ostaggio dipendenti e presentatori, poi è stato arrestato

Carlo Federico Grasso sulla Stampa commenta i primi provvedimenti presi dal ministro della Giustizia sul sovraffollamento carcerario, e quelli che verranno (verranno?)

Nell'ambito di una polemica politica il partito lo ha definito «sciacallo», «senza dignità», «uno dei peggiori scrittori che l’Italia abbia mai conosciuto»
