Come cambierà l’esame di maturità
Il governo ha proposto che non serva più il sei in ogni materia per essere ammessi, ma la media del sei, e che non si faccia più la terza prova

Il governo ha proposto che non serva più il sei in ogni materia per essere ammessi, ma la media del sei, e che non si faccia più la terza prova

È quello sugli insegnanti di sostegno, che invece rischia di complicare le cose e il futuro di un sacco di ragazzi e famiglie

Non ci sarà più la terza prova, ma cambieranno struttura anche la seconda prova e l'esame orale: le cose da sapere

Un po' di tutto, come sempre: dalle termovalvole alla ristrutturazione delle scuole pubbliche

Le prove diventeranno tre – non più cinque – e ci sarà anche l'inglese

La Camera ha approvato "La buona scuola" con 277 voti favorevoli e 173 contrari

Cambiano parecchie cose – dalla maturità alla formazione degli insegnanti – e sono descritti come "la ricucitura del rapporto tra governo e sindacati"

Le prove scritte saranno due e non più tre, non bisognerà più fare una tesina, agli orali gli studenti dovranno scegliere fra tre buste chiuse

Sono quattordici, li mette in fila Foreign Policy: dimenticate le lamentele sulla pausa caffè

Le prossime elezioni saranno il 24 e 25 febbraio: la cronaca della giornata

«Non riesco a capire buona parte delle leggi italiane, meno che mai quelle che riguardano la scuola e l’istruzione. Nella legge n. 79 del 29 giugno 2022, che mira tra le altre cose a ‘mettere ordine’ nel reclutamento degli insegnanti, c'è un periodo di centosedici parole, ripieno di termini astratti e di reboanti princìpi. Scrivono così, gli hanno insegnato a scrivere così, parte del loro carisma riposa su quest’uso atroce dell’italiano»

Oggi il presidente della Repubblica Mattarella ha visitato alcuni comuni terremotati, e i numeri delle persone assistite dalla Protezione Civile cominciano a essere più chiari

"Il crocifisso di Stato", il nuovo saggio di Sergio Luzzatto sul simbolo cristiano e l'Italia

Nella prima "Enews" del 2015, in cui parla anche di scuola, Ilva e legge elettorale

In un nuovo libro Antonio Pascale riflette sul successo del "sapere nostalgico"

«All’inizio tutto è sperimentale, si fondono il desiderio di riscatto personale e la necessità di studiare per contribuire alle rivendicazioni collettive. Le classi si riempiono, prima di operai, e poi di disoccupati e di casalinghe, moltissimi sono i militanti. I corsi si moltiplicano, nella scuola pubblica, nelle università. Per molte donne le 150 ore diventano l’occasione per organizzare gruppi d’autocoscienza, per avvicinarsi a testi e pratiche femministe»

Gli accordi fra Europa e Grecia hanno tradito le speranze della soluzione "radicale" promessa da Syriza, scrive Filippomaria Pontani


