“Snobbati dalla critica”
Una classifica di Priceonomics sugli attori che piacciono un sacco al pubblico ma per niente ai critici, e viceversa

Una classifica di Priceonomics sugli attori che piacciono un sacco al pubblico ma per niente ai critici, e viceversa


Il remake in live-action diretto da Tim Burton non sta piacendo ai critici, che lo trovano lungo, freddo e non al livello dell'originale


È inevitabile essere molto suscettibili quando si parla di preferenze cinematografiche, e va ricordato che è legittimissimo avere le proprie





Che è diverso da come sembrava dal trailer, ma anche che al cinema non si sentono grandissime risate

La nomina del giovane finlandese Klaus Mäkelä alla Chicago Symphony Orchestra è l'ultimo esempio di una tendenza che i critici non apprezzano

«In un articolo pubblicato sull’“Unità” il 29 maggio 1989, Ginzburg cita Wittgenstein e fa una serie di esempi: da una parte ci sono “non vedente”, “non udente”, “anziano”, “colf”, “operatore ecologico”, “persona di colore”; dall’altra: “cieco”, “sordo”, “vecchio”, “donna di servizio”, “spazzino”, “negro”. Le prime sono parole-cadaveri, le seconde parole della realtà. Quell’articolo è stato usato più volte proprio dai critici del politicamente corretto. Ma la citazione è immaginaria»

Si basa su una condizione: tagliare i finanziamenti pubblici ai giornali per colpire principalmente il settimanale "Novosti", noto per le sue inchieste e i suoi articoli critici sull'estrema destra

Il film che uno dei più influenti registi di tutti i tempi voleva realizzare da quarant'anni sta polarizzando i critici, concordi però sul fatto che sia piuttosto unico

L'obiettivo di limitare il numero di persone che rimangono per poche ore è ambizioso, ma secondo i critici è irrealizzabile introducendo soltanto una nuova tassa

«Che cosa gliene importava che un moccioso dell’Unità come me gli dicesse “quanto sei bravo“ al punto da regalargli un Van Cleef & Arpels in oro e acciaio che valeva un sacco di soldi? Aveva lavorato con Visconti, amato le donne più belle, aveva uno spazio fisso nei sabato sera della Rai (venti milioni di italiani…), aveva guadagnato fiumi di denaro, godeva dell’amore popolare e piaceva anche a molti critici televisivi, che lo consideravano un raffinato affabulatore. Che gliene frega, a un’icona pop, di essere anche promosso dall’ultimo vice-critico o vice-intellettuale?»

I caratteristici copricapi sono fatti di pelliccia di orso: secondo i critici costa troppo e comporta l'uccisione di troppi animali

Dopo le polemiche dimissioni di Thierry Breton, tutti i principali critici della presidente della Commissione non sono stati confermati per un secondo mandato

Si riferivano al “Padrino” e ad “Apocalypse Now”, e sottintendevano che i critici possono sbagliarsi di grosso: ma erano false
