I compensi Rai nei titoli di coda, una cialtronata


I consueti consigli della domenica su quello che forse vi siete persi questa settimana

Antonio Dipollina sulla sigla del Tg1 "peggiore di sempre" e su quello che c'è dietro

Scelti dagli appassionati che curano il sito di riferimento sul tema: sono brevi, sono belli e magari vi fanno venire voglia di andare oltre

Anche dieci minuti: ma per qualcuno non lo sono abbastanza, perché molti nomi continuano a mancare


Il teso confronto durante l'ultima puntata di Che Tempo Che Fa

Una lista di video che dimostra perché al cinema non è il caso di alzarsi quando cominciano i titoli di coda

Le sale stanno riaprendo, e i titoli in coda sono tanti: negli Stati Uniti c'è preoccupazione, ma in Italia gli addetti ai lavori hanno altri timori

Non sta piacendo granché, ma soprattutto sta ricevendo molte critiche perché nei titoli di coda ringrazia certe controverse agenzie governative cinesi

Robbie Williams, il chitarrista dei Radiohead e altri artisti hanno scritto una lettera contro la proposta di riforma dei compensi del diritto d'autore

Ha scritto un articolo sulle diseguaglianze di genere nei compensi, a Hollywood ma non solo, e sulle responsabilità delle donne che cercano di essere sempre accomodanti

È il primo in quattro anni e l'azienda spera che compensi in parte i mancati ricavi degli iPhone

Nonostante gli allarmi è associato a condizioni sociali migliori e aiuta la vita sulla Terra, ma occorre che l'immigrazione compensi i danni all'economia

I parlamentari della commissione cultura hanno chiesto al governo di cambiare le regole per garantire compensi maggiori agli artisti

Una nuova legge sul copyright permetterà alla società di negoziare con i singoli editori i compensi per indicizzare le notizie

Per via di una legge approvata per garantire ai musicisti compensi più equi, e che la piattaforma dice non essere sostenibile

«Fuori le cose stanno cambiando. Dentro la fluidità, la parità dei diritti (e dei compensi) tra uomini e donne, il femminismo e l’inclusività non ci sono. Quella che ascolto ogni giorno tra i banchi è una robusta prassi linguistica che sconfina nel moralismo e in un sessismo inconsapevole e pericoloso perché agito come se fosse naturale, come se tutti i discorsi che vengono dall'esterno non fossero un’alternativa da prendere in considerazione»

Che l’evento televisivo della settimana passata sia stato il confronto tra i due candidati alle primarie del centrosinistra è una buona notizia per tutti. Che sia stato fatto dalla Rai è una buona notizia per tutti. Che la Rai lo … Continua a leggere→
