Apple ha fatto un nuovo iPod

È il primo in quattro anni e l'azienda spera che compensi in parte i mancati ricavi degli iPhone

Martedì Apple ha presentato un po’ a sorpresa un nuovo modello di iPod Touch, il primo nuovo iPod in quattro anni. L’ultimo iPod, infatti, era stato introdotto nel 2015 insieme agli iPhone 6 e 6 Plus, e da allora non era più stato aggiornato. Dal punto di vista estetico nel nuovo iPod non cambia nulla, ma le novità principali riguardano l’hardware. Il nuovo iPod monta un chip A10, meno potente dell’A12 Bionic degli ultimi modelli di iPhone, ma comunque un gran passo avanti rispetto all’A8 del precedente iPod. In sostanza, secondo Greg Joswiak, vicepresidente del marketing di Apple, il nuovo iPod «è due volte più veloce del precedente».

Il nuovo iPod ha il vantaggio di avere la potenza di calcolo di un iPhone 7, uno smartphone di qualche anno fa ma ancora di ottima qualità, a un prezzo relativamente contenuto: 249 euro per il modello da 32 GB di memoria interna, 359 euro per il modello da 128 GB e 469 euro per il modello da 256 GB. Sarà disponibile in sei colori: rosa, azzurro, argento, grigio siderale, oro, e rosso. L’iPod ha molte funzionalità degli iPhone: si può utilizzare per ascoltare musica in streaming o per scaricarla, per mandare messaggi tramite l’app iMessage e fare chiamate di gruppo su FaceTime, per usare la realtà aumentata e giocare (supporterà Apple Arcade, il servizio di videogiochi in abbonamento che arriverà il prossimo autunno).

La scelta di Apple di puntare nuovamente su un prodotto considerato ormai obsoleto rispetto agli smartphone di ultima generazione non è casuale. Nei piani di Apple il nuovo iPod dovrebbe servire ad attirare quelle persone che non vogliono o non possono acquistare un iPhone perché troppo costoso. Nell’ultimo anno, infatti, i ricavi di Apple sono diminuiti soprattutto a causa della riduzione delle vendite del prodotto di punta dell’azienda, l’iPhone: nel secondo trimestre del 2019 i ricavi derivanti dalla vendita degli iPhone sono diminuiti del 17 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di una crisi che va avanti da tempo e che ha colpito un po’ tutti i produttori di smartphone, in un mercato sempre più saturo dove i consumatori non cambiano più molto spesso telefono e, se lo fanno, preferiscono acquistare un modello più economico degli iPhone.

TAG: ,

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.