Le citazioni false su Internet
"C’est la vie", diceva Schopenhauer. O forse era Shakespeare? Leggiamo e usiamo citazioni tutti i giorni, le prendiamo da internet e non sappiamo più cosa vogliono dire

"C’est la vie", diceva Schopenhauer. O forse era Shakespeare? Leggiamo e usiamo citazioni tutti i giorni, le prendiamo da internet e non sappiamo più cosa vogliono dire

Gira da due giorni a proposito della morte di Osama, ma l'ha scritta una americana che vive in Giappone

Non era di Brecht, oltre alla sgradevolezza del paragone tra le sorti dell'onorevole Cosentino e l'Olocausto


Il creatore di The Wall lancia una campagna basata su una citazione pacifista del presidente Eisenhower

La discussa campagna di Benetton è la citazione di un bacio celebre e vero: quello tra Breznev e Honecker del 1979

Era una specie di citazione del film "Non per soldi…ma per amore"

Una specie di sbilenca - e razzista? - citazione di Kill Bill, che la Commissione Europea ha ritirato pochi giorni dopo il lancio

Cosa ha detto al "Late Show" l'ex capo della comunicazione della Casa Bianca licenziato da Trump (con citazione di Game of Thrones)

Avete colto la citazione di Terminator? Se invece aspettavate un grande ritorno o un atteso combattimento e siete rimasti delusi, non siete soli

Trump ha minacciato di mandare Clinton in galera, c'è una bizzarra citazione cinematografica, e poi i goffi complimenti che i due si sono scambiati alla fine

E con una citazione di una frase pronunciata Dorothy (Renée Zellweger) nel film "Jerry Maguire" del 1996

Fa parte del suo ultimo disco “Rebel Heart” e si conclude con una citazione del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche

Con la canonica reinvenzione della tradizione, apprezzata dai critici, e una citazione di Marilyn Monroe

Si intitola "It's a Trap" – come una famosa citazione di Star Wars – e ha come protagonisti gattini e unicorni che vomitano arcobaleni

Con citazione di Bill Murray, e di Ricomincio da capo e Animal House

«Nel Postmoderno la citazione gestita dagli umani era gioco colto e cosciente di sé, ora diventa azione automatica generata dalle macchine sulla base della statistica e del caso: un “Postmoderno meccanico” che ricorda le Macchine Celibi ideate da Marcel Duchamp».

«In un articolo pubblicato sull’“Unità” il 29 maggio 1989, Ginzburg cita Wittgenstein e fa una serie di esempi: da una parte ci sono “non vedente”, “non udente”, “anziano”, “colf”, “operatore ecologico”, “persona di colore”; dall’altra: “cieco”, “sordo”, “vecchio”, “donna di servizio”, “spazzino”, “negro”. Le prime sono parole-cadaveri, le seconde parole della realtà. Quell’articolo è stato usato più volte proprio dai critici del politicamente corretto. Ma la citazione è immaginaria»

https://www.youtube.com/watch?v=hNj656BKdV8
