Cannes sa che deve cambiare qualcosa
Deve ricreare le condizioni perché partecipino i grandi film americani se non vuole essere “solo” la porta agli Oscar per i film europei

Deve ricreare le condizioni perché partecipino i grandi film americani se non vuole essere “solo” la porta agli Oscar per i film europei

Con Vin Diesel, Michelle Rodriguez e Jordana Brewster per i 25 anni di "Fast & Furious", e i primi due film in concorso

Le foto della serata d'apertura, con Peter Jackson, Elijah Wood, Demi Moore, Jane Fonda e Heidi Klum

Inizia martedì ed è molto più europeo del solito, ma senza film italiani nelle categorie principali

Raramente c'è chi prova a fare qualcosa di diverso, e se funziona finisce per diventare un nuovo standard

L'antichità rappresentata a Hollywood di solito parla quello britannico, ma Christopher Nolan ha spiazzato gli anglofoni con “Odissea”

Il film più premiato è stato “Le città di pianura” di Francesco Sossai, che ha vinto otto premi, compresi quelli più importanti

Per la prima volta da quando esiste, la piattaforma ha ceduto alla richiesta di una regista di avere una distribuzione tradizionale

Autori e registi dicono che è quello che gli viene richiesto, ma non va preso come il segno di un instupidimento dell'umanità

Il personaggio più memorabile di “Il diavolo veste Prada" doveva essere diverso, e se fece il successo del film fu soprattutto grazie a Meryl Streep

Per esempio al cinema c'è “Lee Cronin - La mummia”, anche se Lee Cronin non lo conosce nessuno

Al cinema ma soprattutto nelle serie tv sembra onnipresente, anche perché fa spesso ruoli simili tra loro

È un biopic celebrativo che doveva esserlo ancora di più, perché per motivi legali è stata tolta una difesa dalle accuse di violenze su minori

Lo ha reso un regista osceno e un riferimento della controcultura queer, “papa del trash” e “patriarca del lurido”, e molto amato anche a 80 anni


Non è un'impressione: quelli ad alto budget continuano ad allungarsi, perché una lunga durata è funzionale a promuoverli come “eventi”

Non è una questione artistica ma industriale, conseguenza del caso e di quello che successe ai set un anno e mezzo fa

Elvira Notari girò centosessanta tra film, documentari e corti ambientati a Napoli, ma anche a causa della censura fascista quasi tutti sono perduti

È Laura Samani, di cui è uscito questa settimana il secondo e apprezzatissimo film “Un anno di scuola”

