Abbiamo fatto tredici





Uno degli allenatori di calcio più celebrati in Argentina, morto domenica, vinse i Mondiali del 1978 quando al potere c'era la giunta militare di Jorge Videla: il suo ruolo nella propaganda di regime è dibattuto da decenni

Lo ha deciso l'organizzazione dei “premi Oscar francesi”, per evitare proteste attorno al caso dell'attore Sofiane Bennacer

Si chiama Cesar Sayoc Jr., è un accanito sostenitore di Donald Trump con alle spalle una vita travagliata

L’isola delle Canarie li vieta da decenni, per tutelare il paesaggio per come lo intendeva César Manrique, l’artista che più di tutti contribuì a valorizzarla



«Nel mio caso per fortuna non c’erano statue da tirar giù come per Nerone o Caligola (o Saddam Hussein) e mi rifiuto di credere che ora mi chiamino, come si dovette per anni fare in Argentina, “tirano prófugo” o “dictador depuesto”. Eppure da qualche giorno mi chiedo cosa significhi per me essere oggetto di una minuscola forma di “damnatio memoriae”»

Diversi pareggi importanti, in questa giornata di campionato, mentre l'Inter festeggia per un rigore parato da Julio Cesar (i video)


«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

Come ogni anno ci sono Philip Roth e Haruki Murakami: quelli interessanti da sapere sono gli altri, per non arrivare impreparati


Volevo scrivere un post contento sulla vittoria dell’Inter, che partiva da una riflessione sulle cose che gli italiani hanno per essere fieri di essere italiani. Poi ho ricostruito la formazione di ieri sera. Julio Cesar, Chivu, Samuel, Lucio, Maicon, Cambiasso, Zanetti, Eto’o, Sneijder, Panev, Milito. Allenatore Mourinho Vedi anche: - Imperativi che si pagano


Il video dei gol che hanno faticosamente portato il Brasile in finale di Confederations Cup (e stasera gioca l'Italia)
