Cosa sono gli attacchi “double tap”
Cioè i bombardamenti doppi per colpire anche i soccorritori: hanno una lunga storia, e Israele li ha usati spesso nella Striscia di Gaza

Cioè i bombardamenti doppi per colpire anche i soccorritori: hanno una lunga storia, e Israele li ha usati spesso nella Striscia di Gaza

Si stima che più di 1.500 persone siano state uccise in tre giorni dalle milizie sudanesi Rapid Support Forces: il Guardian ha ricostruito cos'è successo

Il giornalista di Al Jazeera ucciso domenica da Israele era uno dei più conosciuti della Striscia: da tempo era diventato un obiettivo dell’esercito israeliano

E ha cominciato un'intensa campagna di bombardamenti contro la città di Gaza: decine di persone sono state uccise

Ha ricominciato a bombardare il nord della Striscia lunedì, e ha ucciso 39 persone

Abbiamo sentito alcuni tra i maggiori esperti italiani e internazionali: il dibattito pubblico è molto politicizzato ma tra gli addetti ai lavori è aumentato il consenso

Finora non hanno avuto alcun seguito, ma forse qualcosa sta cambiando: per la prima volta ne ha parlato un commissario europeo

Le milizie delle RSF hanno ucciso più di 460 persone, e stanno facendo stragi e violenze in tutta la città dopo averla conquistata


C'era anche il viceconsole italiano a Gerusalemme: Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore israeliano



Le operazioni a Gaza e in Cisgiordania sono sempre più aggressive e violente, l'opposizione è debole e anche Trump sta perdendo interesse per i negoziati

Le scorte sono quasi esaurite e anche le cucine comunitarie gestite dall'ONU potrebbero chiudere entro due settimane


Il 15 aprile del 2023 un gruppo paramilitare provò a prendere il potere a Khartum, ma fallì: oggi in Sudan c'è la peggiore crisi umanitaria al mondo

In Cisgiordania: l’offensiva in quella che le Nazioni Unite hanno definito «una città fantasma» va avanti da due settimane

Prevede tra le altre cose che i palestinesi vengano confinati in una piccola area sulla costa: deve ancora essere approvato dal governo di Netanyahu

«Otto anni fa atterravo in Congo, avvolta dall’afa e dall’odore del cibo fritto che arrivava dai baracchini lungo la strada. L’ho capito subito che sarebbe stata la storia d’amore più bella della mia vita»
