La squadra che non gioca in casa dal 2014
Fin dall'invasione russa del Donbas, lo Shakhtar Donetsk si fa ospitare altrove in Ucraina e in Europa, ottenendo ottimi risultati tra mille problemi logistici

Fin dall'invasione russa del Donbas, lo Shakhtar Donetsk si fa ospitare altrove in Ucraina e in Europa, ottenendo ottimi risultati tra mille problemi logistici

Era stato annunciato domenica da Trump, ma Zelensky non ne sapeva niente e gli attacchi russi intanto sono continuati

Zelensky lo ha deciso al terzo giorno del “cessate il fuoco energetico” voluto da Trump, che la Russia non ha mai rispettato

Vogliono sostituirsi a Hamas e dividersi la Striscia di Gaza, in alcuni casi accettando di collaborare con il governo di Benjamin Netanyahu

Perché la famosa scrittrice irlandese sostiene un’organizzazione pro Palestina che il governo britannico ha dichiarato illegale

L’emittente britannica ha uffici in 53 paesi e fa informazione affidabile anche dove ci sono regimi che reprimono la stampa libera

Fino alle acque più vicine a Bulgaria e Romania: tra gli obiettivi c'è fermare le esportazioni di grano ucraino


Si chiama “Vivaldi” e ha funzionato anche grazie ai robot e ai “vampiristi”: ma potrebbe essere l’ultima

Ha intercettato la percezione d'insicurezza diffusa nell'elettorato, e il prossimo potrebbe essere Flávio Bolsonaro in Brasile

Le conseguenze riguardano soprattutto le operazioni coi droni che superano i 160 chilometri orari

Dall'accordo con Putin sul gasolio fino a un cessate il fuoco che forse non esiste: breve ripasso di un fine settimana movimentato

Non abbiamo visto nemmeno un soldato russo

Negli ultimi 12 mesi ha ucciso più di 1.400 palestinesi e proseguito le demolizioni di ogni edificio vicino al confine


E rischia di trasformarsi in un conflitto regionale, come mostra il bombardamento contro l'aeroporto saudita di Riyad

Sono in corso veglie e celebrazioni in tutto il paese, e in serata è prevista una grossa manifestazione a Tel Aviv

Le esportazioni di petrolio sono quasi tornate ai livelli pre guerra, e l’Iran sta perdendo il suo principale strumento di ricatto: e ora?

Siamo stati a Dearborn, la più grande città statunitense a maggioranza araba, dove oggi molti dicono di non volersi più fare «ingannare»
