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  • Martedì 13 ottobre 2026

Il “cessate il fuoco energetico” tra Ucraina e Russia non è mai esistito

Era stato annunciato domenica da Trump, ma Zelensky non ne sapeva niente e gli attacchi russi intanto sono continuati

Soccorritori ucraini al lavoro in un edificio colpito da un attacco russo con un drone a Kharkiv, Ucraina, 12 ottobre (EPA/SERGEY KOZLOV via Ansa)
Soccorritori ucraini al lavoro in un edificio colpito da un attacco russo con un drone a Kharkiv, Ucraina, 12 ottobre (EPA/SERGEY KOZLOV via Ansa)
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Il “cessate il fuoco energetico” tra Russia e Ucraina annunciato domenica dal presidente statunitense Donald Trump non è mai entrato in vigore, e per quanto ne sappiamo non è nemmeno mai esistito. Né la Russia né l’Ucraina lo hanno confermato e nelle ore successive all’annuncio l’esercito russo ha continuato a bombardare le infrastrutture energetiche ucraine.

Lunedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver colpito almeno sei impianti energetici, provocando interruzioni nelle forniture di elettricità, e ha minacciato di rispondere agli attacchi se i bombardamenti russi continueranno. Il governo ucraino ha ribadito di essere disponibile a interrompere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, a condizione che la Russia faccia altrettanto.

Quando lunedì i giornalisti hanno chiesto a Trump come potesse sostenere che fosse stato fatto un accordo, visto che né la Russia né l’Ucraina lo avevano confermato, ha risposto: «Hanno accettato perché ho detto io che avevano accettato».

– Leggi anche: Tre giorni di iperattività di Trump sull’Ucraina

La proposta di Trump si inserisce in una nuova crisi nei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina, cominciata venerdì quando il presidente statunitense ha fatto un accordo con Putin per aumentare le esportazioni di gasolio russo e per cercare di ridurre i prezzi del carburante negli Stati Uniti. Da allora Trump ha fatto pressioni sull’Ucraina perché interrompesse gli attacchi contro le raffinerie russe, senza ottenere però una disponibilità equivalente dalla Russia.

Non è la prima volta che Trump annuncia un “cessate il fuoco energetico” senza che questo sia stato effettivamente concordato. Era già successo lo scorso 14 settembre e anche in quel caso i bombardamenti erano continuati.