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  • Domenica 26 luglio 2026

Le foto degli incendi in Francia e Spagna

Vanno avanti da giorni e hanno costretto all'evacuazione di oltre 300mila persone

Dei pompieri mentre cercano di spegnere un incendio ad Arès, nel sudovest della Francia (Damien Rembert/Ansa)
Dei pompieri mentre cercano di spegnere un incendio ad Arès, nel sudovest della Francia (Damien Rembert/Ansa)
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Da giorni sono in corso dei grandi incendi in Francia e in Spagna: hanno devastato centinaia di chilometri quadrati di terreno e costretto all’evacuazione più di 300mila persone, che hanno dovuto lasciare temporaneamente le loro case.

Domenica mattina l’unità di emergenza militare spagnola ha detto che tutti i fronti dell’incendio tra la comunità autonoma di Madrid e quella di Ávila sono stati contenuti, anche se ci sono ancora alcuni focolai attivi. Tra la giornata di sabato e quella di domenica si è sviluppato un nuovo focolaio vicino a Castellón de la Plana nella comunità autonoma di Valencia che ha portato all’evacuazione di 16mila persone. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha detto che il paese sta affrontando delle «ore difficili» e che l’intera penisola iberica sta risentendo degli effetti del cambiamento climatico.

In questi giorni sono state evacuate o confinate dentro a luoghi chiusi più di 121mila persone. L’incendio ha bruciato 450 chilometri quadrati di terreno, che portano a 1.500 quelli coinvolti dall’inizio dell’anno, sei volte in più del 2025. Il presidente della giunta della Castilla e León, Alfonso Fernández Mañueco, ha detto che l’incendio è divampato per «un’imprudenza».

La Spagna sta attraversando la terza ondata di calore dell’estate. Le alte temperature e il vento stanno favorendo la propagazione degli incendi, ma non sarebbero all’origine dei roghi. La polizia ha arrestato una persona sospettata di aver provocato l’incendio vicino ad Ávila: secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato causato da un uso negligente di alcuni macchinari da lavoro in un’area boschiva. L’emergenza è arrivata poche settimane dopo un altro grande incendio che aveva colpito l’Andalusia, causando dodici morti, diversi feriti e alcuni dispersi. La scorsa estate, invece, in Spagna erano bruciati oltre 240 chilometri quadrati di terreno.

In Francia la situazione è ancora critica: il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha detto che ancora sabato sera l’incendio era estremamente imprevedibile e si stava muovendo verso l’area metropolitana di Bordeaux. Nel corso della notte la situazione è migliorata, anche se sono stati evacuati altri paesi. Adesso l’incendio si trova a tra i 25 e i 30 chilometri di distanza dall’area metropolitana di Bordeaux, ma il sindaco Thomas Cazenave ha detto che non è prevista un’evacuazione. Questo incendio non ha una direzione precisa e non è possibile prevederne l’andamento ha detto Guillaume Millet, del servizio dipartimentale antincendio e di soccorso, spiegando che questo complica le operazioni di spegnimento.

Ora il numero totale di persone evacuate è arrivato a più di 220mila, mentre sono stati bruciati 420 chilometri quadrati di terreno. L’incendio ha distrutto interamente almeno 240 case che si trovavano nel dipartimento della Gironda. Al momento ci sono 2.500 vigili del fuoco che stanno lavorando per contenere gli incendi, insieme a 1.500 militari e circa 1.200 agenti delle forze dell’ordine. Ci sono anche 450 volontari che fanno parte di organizzazioni civili.