Ha vinto la squadra migliore
Ne parliamo nell'ultimo numero di Post Partita, che oggi finisce insieme ai Mondiali ma che, chissà, forse ritornerà
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Dopo 32 giorni, 104 partite e 308 gol – e anche molte notti insonni, per chi tra noi (e tra voi) ha seguito le gare in diretta – ieri i Mondiali di calcio sono finiti, con la vittoria quasi ineluttabile della Spagna. E con la puntata di questa mattina, che oggi potete leggere qua sotto, finisce anche Post Partita, la newsletter con cui li abbiamo seguiti.
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I risultati
Spagna 1 — 0 Argentina
106° Ferran Torres
Alla fine ha vinto la squadra migliore. La Spagna ha dominato anche la finale, senza dare troppo spettacolo, ma mostrandosi sempre in controllo. L’Argentina, che fin qui aveva segnato 19 gol, ha fatto il suo PRIMO TIRO nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare. Noi spettatori neutrali non ci siamo molto divertiti, ma siamo rimasti affascinati da come la Spagna sia riuscita a non perdere mai la calma, e a continuare con ordine e pazienza a fare il suo gioco fino al gol decisivo.
Lo ha segnato nel secondo tempo supplementare Ferran Torres, uno dei tanti forti calciatori che lo diventano ancora di più in quanto esaltati dal sistema spagnolo. Torres è anche uno dei tanti ad avere “squalo”, tiburón nel suo caso, come soprannome: a noi vengono in mente Joe Jordan, Francesco Forte, Filippo Galli (squalo bianco, nel suo caso), ma anche il ciclista Vincenzo Nibali. Ok stiamo divagando, ma che altro possiamo dire sulla finale? Non c’è stata partita. L’Argentina ci è arrivata stanca e con poche idee, dopo un Mondiale di partite epiche e rimonte insperate; contro una Spagna ineluttabile si sono visti i suoi limiti, e improvvisamente ha smesso di essere a sua volta ineluttabile.
Era successo lo stesso alla Francia, che prima della partita contro la Spagna era sembrata la miglior squadra del torneo, e poi quasi non aveva calciato in porta. La Spagna ha vinto i Mondiali dopo gli Europei del 2024, non perde da 38 partite (un record nella storia del calcio per nazionali) e ha vinto la sua sesta finale su sette di un grande torneo internazionale; l’unica sconfitta fu agli Europei del 1984. È la vittoria di un sistema in cui tutte le nazionali giocano sin dalle giovanili con gli stessi principi, con l’idea di dominare il tempo e lo spazio attraverso il possesso del pallone e il pressing immediato quando lo si perde.
Luis de la Fuente lavora da tredici anni nelle nazionali spagnole, e nelle giovanili aveva allenato 8 degli 11 titolari della Spagna. Le tre eccezioni sono Lamine Yamal e Pau Cubarsí, che hanno 19 anni e quindi erano troppo giovani all’epoca, e Aymeric Laporte, che ha giocato con le nazionali giovanili francesi prima di scegliere la Spagna.

Il capitano Rodri solleva la Coppa del Mondo; fino a poco prima nella foto c’era Donald Trump, che ci ha messo un po’ a levarsi dal palco, e che forse non era contentissimo di premiare la nazionale di un paese con un governo molto di sinistra come quello spagnolo (Hector Vivas – FIFA via Getty Images)
A 39 anni Lionel Messi aveva giocato fin qui un Mondiale sensazionale, ma durante la finale nemmeno lui è riuscito a combinare granché. Per citare un grande scrittore argentino, è stato un Messi triste, solitario y final, che per la prima volta ha faticato a tenere il ritmo e a trovare un modo per rendersi rilevante con qualche giocata decisiva. Una partita non cancella comunque quanto fatto in questi anni da Messi e dall’Argentina, che venivano da due Copa América e da un Mondiale vinti.
Alla fine della partita Messi ha pianto, come aveva fatto (ma di gioia, in quel caso) dopo che l’Argentina aveva rimontato l’Egitto in quindici minuti, grazie soprattutto a un suo gol e un suo assist. Non sappiamo se questa sia stata la sua ultima partita con l’Argentina, o magari la sua ultima partita di calcio (potrebbe essere). Sappiamo per certo che noi non siamo pronti al suo ritiro, dopo che per 7 partite su 8 ci ha fatto seriamente chiedere se non fosse, ancora oggi, il miglior calciatore al mondo. Quando si giocheranno i Mondiali del 2030 avrà 43 anni.

Sarà questa l’ultima immagine di Messi con la maglia dell’Argentina, dopo 207 partite, 125 gol e una sessantina di assist? 😢 (Maja Hitij – FIFA via Getty Images)

Ronaldinho, Madonna e Ronaldo sul campo della finale, nel quale erano entrati a bordo di un’auto che a qualcuno ha ricordato la “macchina del tempo” di Paolo Bonolis e Luca Laurenti nel programma “Ciao Darwin” (AP Photo/Julio Cortez)
Cooling break
Durante l’intervallo della finale c’è stato il cosiddetto halftime show, cioè un breve spettacolo musicale sul modello di quello del Super Bowl di football americano. Era la prima volta nella storia dei Mondiali ed è stato tutto così veloce e concitato che per fortuna ci sono le foto, per riguardarlo con calma.
Il Post awards
Miglior giocatore: Lionel Messi, nonostante la finale
Miglior portiere: Unai Simón
Miglior difensore: Pau Cubarsí
Miglior centrocampista: Rodri
Miglior attaccante: Kylian Mbappé
Miglior allenatore: Luis de la Fuente
Miglior gol: Sidny Lopes Cabral in Capo Verde-Argentina (anche per l’esultanza con corsa in tribuna)
Miglior partita: per la quota hypster Giappone-Olanda 2-2, per il drama Argentina-Egitto 3-2, per la storia Norvegia-Brasile 2-1
Premio influencer imprevisto: Vozinha, il portiere di Capo Verde che è passato da 50mila follower su Instagram a quasi 30 milioni
Miglior animale: ci dispiace per l’anatra Merlin, ma vince il procione imbalsamato di Haaland
Miglior stadio: l’Azteca di Città del Messico
Migliori tifosi: gli scozzesi, che hanno finito la birra di Boston
Miglior canzone (non originale): Wonderwall dell’Inghilterra
Miglior coreografia: la vogata vichinga dei norvegesi
Miglior meme: Carlo Ancelotti che non fa giocare Endrick

Messi e Vozinha (Zhizhao Wu/Getty Images)
«Addio, addio, amici addio! Noi ci dobbiamo lasciare. Ma ehi, io dico che è ok, io non vedo l’ora di tornare». Magari torniamo prima del previsto, nel frattempo, se ancora non l’avete fatto, abbonatevi al Post: è il modo migliore per continuare a farci fare cose come questa. Grazie a tutte e tutti, intanto, per averci letto, e mandato risposte, osservazioni, commenti: li abbiamo letti tutti, e ci sono stati molto utili.




