Un nuovo grande attacco russo su Kiev
È stato compiuto con missili e droni, ed è uno dei più pesanti dall'inizio della guerra: 22 persone sono state uccise

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Nella notte tra mercoledì e giovedì l’esercito russo ha compiuto un nuovo esteso attacco contro la capitale ucraina Kiev, con missili e droni: sono state uccise almeno 22 persone, quasi 90 risultano ferite e i bombardamenti hanno distrutto diversi edifici.
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha definito l’attacco come «il più massiccio» subìto dalla città, e l’aviazione ucraina ha detto che la Russia ha utilizzato 28 missili balistici, un record per un singolo attacco contro la città. In totale la Russia ha lanciato 74 missili e 496 droni contro il territorio ucraino, la maggior parte dei quali aveva come obiettivo la zona di Kiev.
Negli ultimi tempi la Russia ha aumentato l’uso di missili balistici perché sono difficili da intercettare per l’Ucraina: ci riescono solo i sistemi di difesa aerea Patriot, di produzione statunitense, che però l’Ucraina sta esaurendo. Giovedì, visitando la zona bombardata, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è lamentato della mancanza di sistemi antiaerei: «Se i nostri alleati avessero consegnato in tempo quello che avevano promesso, avremmo salvato più case e più vite». Zelensky ha detto che, per intercettare i missili dell’attacco, all’Ucraina sarebbero serviti almeno 140 missili Patriot, cioè circa due per ogni missile russo.
Zelensky aveva anticipato che ci sarebbe stato un attacco mercoledì, durante una visita a Dublino, in Irlanda: aveva tenuto una conferenza stampa in cui aveva annunciato l’interruzione della visita e il ritorno in Ucraina, perché aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla preparazione di un massiccio attacco russo.

(AP Photo/Efrem Lukatsky)
Tymur Tkachenko, a capo dell’amministrazione militare a Kiev, ha detto che i bombardamenti russi hanno preso di mira zone residenziali della città, colpendo e uccidendo civili, come già molte altre volte in passato. All’alba di giovedì ha parlato di un «grosso numero di vittime» e di danni molto estesi sulla capitale: è probabile quindi che il numero delle persone morte e ferite aumenterà man mano che le operazioni di soccorso procedono.
Durante l’attacco si sono sviluppati diversi incendi in più punti della città, e tra gli edifici colpiti c’è stato anche un deposito di ambulanze, in cui è rimasta gravemente ferita una persona.

(AP Photo/Efrem Lukatsky)
L’ultimo grande attacco russo su Kiev era stato un mese fa, a inizio giugno. Nelle ultime settimane la Russia si era concentrata sulla parte orientale dell’Ucraina, con qualche avanzamento nella città di Kostyantynivka, considerata importante per l’accesso e il controllo russo del Donbas, la regione orientale più vicina al confine russo dove si combatteva già prima dell’inizio dell’invasione russa.
L’Ucraina, invece, ha intensificato i suoi attacchi con droni a lungo raggio contro il territorio russo, prendendo di mira soprattutto raffinerie, oleodotti, terminal per l’esportazione di petrolio e gas naturale, impianti chimici, con l’obiettivo di limitare i profitti del governo russo e la sua capacità di spesa militare e quindi spingerlo a trattare per far finire la guerra.
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